
Lo studio legale di immigrazione con sede a Barcellona, Legal Fournier, ha aggiornato il 26 maggio il suo popolare strumento di verifica dei requisiti per il visto Digital Nomad, adeguandolo al nuovo indice salariale minimo (SMI) della Spagna per il 2026. Secondo la Legge 28/2022, i richiedenti devono guadagnare almeno il 200% dell’SMI spagnolo — ora pari a 2.442 € al mese per un singolo richiedente; ai coniugi si aggiungono 916 € e per ogni figlio il 25% in più. Il calcolatore online, molto utilizzato da aziende tecnologiche e consulenti per il trasferimento, ricalcola automaticamente il budget familiare e segnala le domande che non raggiungono la soglia minima.
Sebbene il governo non abbia ancora pubblicato un bollettino ufficiale, Legal Fournier ha confermato che diversi consolati hanno già iniziato ad applicare i nuovi parametri durante le chiamate di pre-selezione. Le domande presentate prima del 1° maggio dovrebbero essere valutate secondo l’SMI 2025 (2.334 €), mentre quelle successive rischiano il rifiuto se non accompagnate da contratti di lavoro aggiornati o estratti conto bancari.
Oltre al reddito, lo studio ricorda che il lavoro da remoto deve essere svolto per aziende o clienti esteri, il fatturato da clienti spagnoli deve rimanere sotto il limite legale per i nomadi autonomi, e rimangono obbligatori l’assicurazione sanitaria privata e il certificato di buona condotta penale (con apostille). I team HR aziendali che sponsorizzano dipendenti in smart working sono quindi invitati a rivedere pacchetti salariali, pianificazione fiscale secondo la Legge Beckham e certificati di sicurezza sociale prima di fissare appuntamenti consolari, che in sedi molto richieste come Londra o Miami possono essere prenotati con tre mesi di anticipo.
Poiché il visto Digital Nomad consente di ottenere una carta di soggiorno triennale rinnovabile per altri due anni, la conformità salariale sarà nuovamente verificata al momento del rinnovo. Ai responsabili della mobilità internazionale si consiglia di includere negli accordi contrattuali adeguamenti al costo della vita o aumenti legati alle performance per evitare carenze salariali nel 2029.
L’aggiornamento evidenzia inoltre l’importanza di sincronizzare i tempi del visto con il rapido evolversi della normativa sull’immigrazione in Spagna, che ha visto importanti cambiamenti nel 2025 e ulteriori modifiche previste con il lancio dell’iniziativa EU Talent Pool nel corso del 2026.
Sebbene il governo non abbia ancora pubblicato un bollettino ufficiale, Legal Fournier ha confermato che diversi consolati hanno già iniziato ad applicare i nuovi parametri durante le chiamate di pre-selezione. Le domande presentate prima del 1° maggio dovrebbero essere valutate secondo l’SMI 2025 (2.334 €), mentre quelle successive rischiano il rifiuto se non accompagnate da contratti di lavoro aggiornati o estratti conto bancari.
Oltre al reddito, lo studio ricorda che il lavoro da remoto deve essere svolto per aziende o clienti esteri, il fatturato da clienti spagnoli deve rimanere sotto il limite legale per i nomadi autonomi, e rimangono obbligatori l’assicurazione sanitaria privata e il certificato di buona condotta penale (con apostille). I team HR aziendali che sponsorizzano dipendenti in smart working sono quindi invitati a rivedere pacchetti salariali, pianificazione fiscale secondo la Legge Beckham e certificati di sicurezza sociale prima di fissare appuntamenti consolari, che in sedi molto richieste come Londra o Miami possono essere prenotati con tre mesi di anticipo.
Poiché il visto Digital Nomad consente di ottenere una carta di soggiorno triennale rinnovabile per altri due anni, la conformità salariale sarà nuovamente verificata al momento del rinnovo. Ai responsabili della mobilità internazionale si consiglia di includere negli accordi contrattuali adeguamenti al costo della vita o aumenti legati alle performance per evitare carenze salariali nel 2029.
L’aggiornamento evidenzia inoltre l’importanza di sincronizzare i tempi del visto con il rapido evolversi della normativa sull’immigrazione in Spagna, che ha visto importanti cambiamenti nel 2025 e ulteriori modifiche previste con il lancio dell’iniziativa EU Talent Pool nel corso del 2026.
Fonte: Legal Fournier