
Il Punto di Contatto Nazionale per il programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV) dell’UE ha utilizzato il 27 maggio 2026 per informare i comuni cechi su un nuovo bando “Partenariato tra Città” che finanzia esplicitamente scambi a breve termine tra cittadini, personale comunale e imprese locali in tutta l’Unione. Tenuto online tramite MS Teams, il webinar di 90 minuti ha illustrato ai funzionari le regole di ammissibilità, i limiti di budget e gli obblighi di rendicontazione per progetti che promuovono la libera circolazione, la partecipazione civica e il dialogo interculturale.
Con il bando 2026, i comuni possono ottenere fino a 200.000 € per visite tra città gemellate, programmi di affiancamento lavorativo e conferenze tematiche, a condizione che siano coinvolti almeno due Paesi UE e che il 60% dei partecipanti sia alla prima esperienza di mobilità. Il Ministero dello Sviluppo Regionale ceco ha invitato i distretti di confine a collegare i finanziamenti ai programmi Interreg esistenti, affinché gli scambi si traducano in partnership economiche concrete e non in eventi isolati.
I relatori hanno sottolineato l’importanza di facilitare la mobilità pratica: i fondi possono coprire viaggi di gruppo, spese per visti di invitati extra-UE, adeguamenti per l’accessibilità di partecipanti con disabilità e interpretariato nella Lingua dei Segni Ceca. Nell’ultima tornata CERV, le partnership ceco-polacche rappresentavano solo il 4% delle domande; le autorità puntano a raddoppiare questa quota superando ostacoli amministrativi e barriere linguistiche.
Per i team di mobilità aziendale il messaggio è duplice. Primo, i progetti tra città spesso coinvolgono datori di lavoro locali, offrendo un’opportunità per scambi di personale sovvenzionati dall’UE o volontariato CSR. Secondo, il budget crescente di CERV integra i tradizionali finanziamenti Horizon ed Erasmus+, creando un quadro di incentivi multilivello per le imprese che vogliono inserire i propri dipendenti in reti paneuropee contenendo i costi di viaggio.
Con il bando 2026, i comuni possono ottenere fino a 200.000 € per visite tra città gemellate, programmi di affiancamento lavorativo e conferenze tematiche, a condizione che siano coinvolti almeno due Paesi UE e che il 60% dei partecipanti sia alla prima esperienza di mobilità. Il Ministero dello Sviluppo Regionale ceco ha invitato i distretti di confine a collegare i finanziamenti ai programmi Interreg esistenti, affinché gli scambi si traducano in partnership economiche concrete e non in eventi isolati.
I relatori hanno sottolineato l’importanza di facilitare la mobilità pratica: i fondi possono coprire viaggi di gruppo, spese per visti di invitati extra-UE, adeguamenti per l’accessibilità di partecipanti con disabilità e interpretariato nella Lingua dei Segni Ceca. Nell’ultima tornata CERV, le partnership ceco-polacche rappresentavano solo il 4% delle domande; le autorità puntano a raddoppiare questa quota superando ostacoli amministrativi e barriere linguistiche.
Per i team di mobilità aziendale il messaggio è duplice. Primo, i progetti tra città spesso coinvolgono datori di lavoro locali, offrendo un’opportunità per scambi di personale sovvenzionati dall’UE o volontariato CSR. Secondo, il budget crescente di CERV integra i tradizionali finanziamenti Horizon ed Erasmus+, creando un quadro di incentivi multilivello per le imprese che vogliono inserire i propri dipendenti in reti paneuropee contenendo i costi di viaggio.