
Il 27 maggio 2026, la sezione EURES dell'Ufficio del Lavoro ceco ha organizzato a Chomutov, nella Boemia nord-occidentale, una giornata dedicata intitolata “Poradenský den pro práci v Německu” (Giornata di consulenza sul lavoro in Germania). L’evento ha combinato una presentazione collettiva tenuta da Isabelle Meyer dell’Agenzia Federale per l’Impiego tedesca di Annaberg-Buchholz con consulenze individuali rivolte ai cittadini cechi interessati al pendolarismo quotidiano o settimanale oltreconfine.
I temi affrontati hanno spaziato dal riconoscimento delle qualifiche professionali e dagli standard per i CV in tedesco, fino agli aspetti pratici di assicurazione sanitaria, contributi pensionistici e tassazione transfrontaliera. Ai partecipanti sono state inoltre fornite checklist per la registrazione della residenza in Sassonia, la richiesta dell’assegno familiare tedesco e l’accesso ai finanziamenti per corsi di lingua, sostenuti dal meccanismo europeo della Transizione Giusta.
L’iniziativa riflette la crescente fluidità del corridoio lavorativo tra Repubblica Ceca e Germania. Dalla fine delle restrizioni pandemiche, il numero di pendolari cechi verso Baviera e Sassonia è aumentato di circa il 18%, spinto da salari tedeschi più elevati e da offerte di lavoro nel settore manifatturiero e dell’assistenza agli anziani.
Per città di confine come Chomutov, giornate di consulenza strutturate aiutano a prevenire il lavoro informale o in nero e garantiscono che i lavoratori compilino correttamente i moduli A1 per la sicurezza sociale prima della partenza. Per i datori di lavoro di entrambi i lati del confine, questa iniziativa sottolinea l’importanza di una coordinazione amministrativa fluida — dalla registrazione della residenza alle regole sugli orari di guida — per far funzionare l’Europa Centrale come un’area lavorativa integrata.
I professionisti della mobilità che collocano personale a Chemnitz o Dresda dovrebbero includere nel calendario delle assegnazioni le giornate di consulenza EURES dell’Ufficio del Lavoro.
I temi affrontati hanno spaziato dal riconoscimento delle qualifiche professionali e dagli standard per i CV in tedesco, fino agli aspetti pratici di assicurazione sanitaria, contributi pensionistici e tassazione transfrontaliera. Ai partecipanti sono state inoltre fornite checklist per la registrazione della residenza in Sassonia, la richiesta dell’assegno familiare tedesco e l’accesso ai finanziamenti per corsi di lingua, sostenuti dal meccanismo europeo della Transizione Giusta.
L’iniziativa riflette la crescente fluidità del corridoio lavorativo tra Repubblica Ceca e Germania. Dalla fine delle restrizioni pandemiche, il numero di pendolari cechi verso Baviera e Sassonia è aumentato di circa il 18%, spinto da salari tedeschi più elevati e da offerte di lavoro nel settore manifatturiero e dell’assistenza agli anziani.
Per città di confine come Chomutov, giornate di consulenza strutturate aiutano a prevenire il lavoro informale o in nero e garantiscono che i lavoratori compilino correttamente i moduli A1 per la sicurezza sociale prima della partenza. Per i datori di lavoro di entrambi i lati del confine, questa iniziativa sottolinea l’importanza di una coordinazione amministrativa fluida — dalla registrazione della residenza alle regole sugli orari di guida — per far funzionare l’Europa Centrale come un’area lavorativa integrata.
I professionisti della mobilità che collocano personale a Chemnitz o Dresda dovrebbero includere nel calendario delle assegnazioni le giornate di consulenza EURES dell’Ufficio del Lavoro.
Fonte: Czech Labour Office – EURES
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