
Il primo ministro britannico Keir Starmer e il primo ministro polacco Donald Tusk hanno firmato un ampio patto di sicurezza e difesa nel bunker della Battaglia d’Inghilterra a Uxbridge il 27 maggio. Pur essendo in gran parte incentrato su clausole militari, il cosiddetto Trattato di Northolt include un intero capitolo sulla gestione delle frontiere, impegnando entrambi i Paesi a condividere in anticipo informazioni su passeggeri e merci, condurre indagini congiunte sulle reti di trafficanti di migranti e coordinare il rimpatrio di cittadini irregolari. L’accordo risponde alle reti di traffico di persone sostenute da Mosca, che la Polonia denuncia operare lungo i confini con Bielorussia e Kaliningrad, utilizzando il Regno Unito come destinazione secondaria. Londra, da parte sua, è sotto pressione per limitare gli attraversamenti in piccole imbarcazioni attraverso la Manica. Il trattato collega quindi la cooperazione in ambito difensivo con il controllo della mobilità, riflettendo una tendenza europea più ampia a securitizzare la migrazione. In pratica, il patto permetterà agli ufficiali di collegamento della Guardia di Frontiera polacca di essere presenti negli aeroporti di Heathrow e Manchester, mentre gli agenti della UK Border Force avranno accesso al sistema polacco di ingresso/uscita (EES) per l’analisi dei rischi. Entrambe le parti sperimenteranno inoltre una formazione congiunta per gli ispettori del trasporto ferroviario sulla rotta del traghetto Swinoujście–Harwich. Per le imprese, l’impatto immediato è limitato, ma i vettori che operano sulle rotte Regno Unito-Polonia dovranno aspettarsi un aumento delle richieste di condivisione dati e un’accelerazione dei test di pre-approvazione biometrica. Le aziende che trasferiscono personale tra i due Paesi potrebbero beneficiare di tempi di elaborazione più rapidi per i visti nazionali una volta che l’interfaccia condivisa per la gestione dei casi sarà operativa all’inizio del 2027.