
La Commissione Europea ha confermato discretamente che i cittadini britannici non dovranno ottenere l’autorizzazione di viaggio ETIAS almeno fino ad aprile 2027, offrendo così ai responsabili dei viaggi aziendali una preziosa tregua. In un articolo aggiornato il 30 maggio 2026, The Independent riporta che ETIAS diventerà obbligatorio solo sei mesi dopo che il controverso Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE sarà considerato stabile, e anche in quel caso sarà previsto un ulteriore periodo di “tolleranza” di sei mesi. ETIAS è l’equivalente europeo dell’ESTA statunitense o dell’eTA canadese: un permesso online da 20 euro valido tre anni, che pre-seleziona i visitatori provenienti da paesi esenti da visto. Il sistema era inizialmente previsto per il 2024, poi per il 2025, e più recentemente per “l’ultimo trimestre del 2026”. Problemi persistenti di integrazione IT e il caos aeroportuale di questa primavera hanno spostato la data di entrata in vigore effettiva ben oltre il 2027. Per il personale internazionale, il messaggio è che nulla cambierà quest’estate né l’anno prossimo. Tuttavia, i team di mobilità dovrebbero già preparare i processi di conformità. Le domande ETIAS richiederanno dettagli sull’impiego, informazioni su condanne penali gravi e l’indirizzo del primo soggiorno — dati che HR e società di gestione viaggi dovranno raccogliere e conservare. Le compagnie aeree saranno i primi controllori, negando l’imbarco a chi non avrà un’autorizzazione valida una volta che il sistema sarà pienamente operativo. Le aziende dovrebbero quindi: • Analizzare i volumi di viaggi verso l’area Schengen per valutare l’esposizione. • Prevedere nel budget la tassa di 20 euro (bambini e anziani sono esenti dal pagamento ma devono comunque fare domanda). • Informare i viaggiatori sui siti truffa che già offrono “visti ETIAS” non ufficiali. Infine, si ricorda che l’Irlanda resta fuori dall’area Schengen; i viaggi a Dublino non richiederanno ETIAS. Al contrario, Gibilterra sì, perché la Spagna ha deciso di includere il territorio nelle sue disposizioni di frontiera esterna.
Fonte: The Independent
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