
Downing Street ha sfruttato nuovi dati del Home Office questo fine settimana per sostenere che le riforme sull’immigrazione post-Brexit stanno “dando risultati”. In un comunicato stampa diffuso alle 21:30 di sabato 23 maggio, il Primo Ministro Sir Keir Starmer ha evidenziato dati provvisori che mostrano un calo della migrazione netta a 171.000 nel 2025, il livello più basso dal 2021 e quasi tre quarti in meno rispetto al totale del 2024. I funzionari attribuiscono questo inversione a una combinazione di soglie salariali più alte per i visti Skilled Worker, regole più rigide per la sponsorizzazione familiare e l’introduzione a febbraio del sistema di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) per i visitatori esenti da visto. Si citano anche un mercato del lavoro più freddo e l’aumento del costo della vita che scoraggiano alcuni potenziali migranti.
Per i datori di lavoro globali, il dato complessivo nasconde una realtà più sfumata. Mentre gli ingressi di lavoratori meno qualificati sono rallentati notevolmente, le domande per i percorsi Health & Care Worker e Graduate restano solide. I team HR si trovano quindi a competere più duramente per i Certificati di Sponsorizzazione, e le code di attesa per le priorità presso uffici esteri molto frequentati come Mumbai e Lagos si sono allungate fino a 15 giorni lavorativi.
La narrazione politica è importante. I ministri sono sotto pressione da parte di deputati di base che chiedono ulteriori tagli prima delle prossime elezioni generali. Fonti di Whitehall confermano che una Dichiarazione d’Autunno potrebbe restringere i diritti dei familiari a carico e aumentare nuovamente il contributo sanitario per l’immigrazione. Le organizzazioni che dipendono da talenti mobili dovrebbero già ora valutare l’impatto economico e verificare i candidati per ruoli che potrebbero scendere sotto le nuove soglie salariali.
Nel frattempo, i partiti di opposizione sostengono che il calo dei numeri rifletta una fiducia economica vacillante più che politiche più efficaci, avvertendo che le carenze croniche di competenze in edilizia, intelligenza artificiale e manifattura avanzata potrebbero peggiorare se i limiti generali sostituiranno le liste mirate di carenze. Le prossime statistiche trimestrali, relative ai primi tre mesi del 2026, sono attese per il 29 agosto e mostreranno se le modifiche politiche di gennaio stanno generando una tendenza duratura.
Per i datori di lavoro globali, il dato complessivo nasconde una realtà più sfumata. Mentre gli ingressi di lavoratori meno qualificati sono rallentati notevolmente, le domande per i percorsi Health & Care Worker e Graduate restano solide. I team HR si trovano quindi a competere più duramente per i Certificati di Sponsorizzazione, e le code di attesa per le priorità presso uffici esteri molto frequentati come Mumbai e Lagos si sono allungate fino a 15 giorni lavorativi.
La narrazione politica è importante. I ministri sono sotto pressione da parte di deputati di base che chiedono ulteriori tagli prima delle prossime elezioni generali. Fonti di Whitehall confermano che una Dichiarazione d’Autunno potrebbe restringere i diritti dei familiari a carico e aumentare nuovamente il contributo sanitario per l’immigrazione. Le organizzazioni che dipendono da talenti mobili dovrebbero già ora valutare l’impatto economico e verificare i candidati per ruoli che potrebbero scendere sotto le nuove soglie salariali.
Nel frattempo, i partiti di opposizione sostengono che il calo dei numeri rifletta una fiducia economica vacillante più che politiche più efficaci, avvertendo che le carenze croniche di competenze in edilizia, intelligenza artificiale e manifattura avanzata potrebbero peggiorare se i limiti generali sostituiranno le liste mirate di carenze. Le prossime statistiche trimestrali, relative ai primi tre mesi del 2026, sono attese per il 29 agosto e mostreranno se le modifiche politiche di gennaio stanno generando una tendenza duratura.