
Il vertice dei leader del G7 di tre giorni in Francia, che si apre il 15 giugno nella località lacustre di Évian-les-Bains, sta già rivoluzionando la mobilità su entrambi i lati del confine franco-svizzero. Le autorità francesi e svizzere hanno schierato 16.000 poliziotti, gendarmi e soldati, creato zone di sicurezza concentriche "blu" e "rosse" e, cosa più impattante per i viaggiatori, ridotto da 35 a soli sette i passaggi stradali autorizzati tra l’Alta Savoia e il Cantone di Ginevra dal 12 al 18 giugno. Sono stati rilasciati 25.000 pass con codice QR ai lavoratori transfrontalieri “essenziali”, dal personale aeroportuale agli operatori ospedalieri. Le chiusure obbligano i pendolari, che normalmente si muovono liberamente nell’area Schengen, a mettersi in fila ai posti di controllo presidiati o a percorrere lunghi itinerari alternativi. Le aziende di logistica segnalano che i camion diretti a Ginevra sono stati deviati attraverso il tunnel del Monte Bianco, con ritardi fino a due ore per viaggio. Gli operatori dell’aviazione d’affari all’aeroporto di Ginevra (GVA) — principale porta d’ingresso per le delegazioni — avvertono che i convogli stradali verso la sponda francese del Lago di Ginevra viaggeranno sotto scorta della polizia, congestionando ulteriormente l’autostrada A40. I responsabili della mobilità per i dipendenti francesi o svizzeri sono stati invitati a spostare gli incontri online o a posticipare i viaggi non essenziali. I datori di lavoro devono inoltre prepararsi a un aumento della domanda di taxi e treni, poiché i lavoratori abbandoneranno l’auto privata per evitare gli ingorghi. Le autorità francesi hanno fatto sapere discretamente che gli accordi di lavoro a distanza transfrontaliero stipulati durante la pandemia non saranno considerati “presenza” ai fini del rilascio del pass, costringendo molti dipendenti in modalità ibrida a lavorare da casa questa settimana. Sul lungo termine, il vertice rappresenta una prova generale su larga scala per le procedure di frontiera rafforzate che il nuovo Sistema di Entrata/Uscita europeo imporrà in modo permanente da ottobre. Fonti di polizia riferiscono che gli strumenti digitali di pre-approvazione testati questa settimana — tra cui telecamere per il riconoscimento delle targhe e kit biometrici mobili — potrebbero rimanere attivi nei corridoi chiave di Ginevra se si dimostreranno efficaci. Per ora, i viaggiatori sono invitati a prevedere almeno 60-90 minuti di tempo extra per ogni spostamento che preveda il passaggio del confine franco-svizzero vicino a Évian o Ginevra, portare con sé una copia stampata della motivazione del viaggio e monitorare i canali del Ministero dell’Interno francese e della polizia cantonale per eventuali blocchi stradali o proteste improvvise.
Fonte: Le Monde / Associated Press
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