
Le aziende di trasporto su strada che movimentano merci da e verso la Polonia potranno presto richiedere, conservare e presentare i loro permessi multilaterali ECMT interamente online. Il quotidiano Rzeczpospolita riporta che il Ministero delle Infrastrutture ha completato il 20 giugno i test end-to-end del modulo per i permessi elettronici, aprendo la strada a un lancio completo previsto per il 1° gennaio 2027.
Con il nuovo sistema, gli autotrasportatori caricheranno i dati di registrazione dei veicoli, i certificati di classe emissiva e le attestazioni dei conducenti su un portale sicuro, che genererà un codice QR leggibile dagli ispettori stradali polacchi e stranieri. L’aggiornamento è pensato per integrarsi con il Smart Tachograph 2 dell’UE e il database di frontiera EES, permettendo controlli automatici sui limiti di cabotaggio e sui tempi di riposo dei conducenti.
Le associazioni di categoria sperano che la digitalizzazione riduca i tempi di attesa per le domande, attualmente di 14 giorni, fino a un massimo di 48 ore, e diminuisca il rischio di sanzioni dovute a errori burocratici ai confini con Germania, Lituania e Repubblica Ceca. Tuttavia, i piccoli vettori avvertono che la novità potrebbe aumentare il carico amministrativo per operatori privi di personale dedicato alla conformità.
Il ministero ha preso atto delle preoccupazioni e ha promesso un periodo di “soft launch” di sei mesi, durante il quale saranno accettati sia permessi cartacei che elettronici. A partire da settembre saranno attivati webinar formativi e un servizio di assistenza telefonica 24/7.
Per gli spedizionieri, comprese le multinazionali dell’automotive e dei beni di largo consumo, un rilascio più rapido dei permessi potrebbe migliorare le catene di consegna just-in-time, ma sarà necessario aggiornare le checklist per l’onboarding dei subappaltatori, verificando che i conducenti abbiano con sé i permessi digitali su dispositivi mobili o stampe con codici QR leggibili.
Con il nuovo sistema, gli autotrasportatori caricheranno i dati di registrazione dei veicoli, i certificati di classe emissiva e le attestazioni dei conducenti su un portale sicuro, che genererà un codice QR leggibile dagli ispettori stradali polacchi e stranieri. L’aggiornamento è pensato per integrarsi con il Smart Tachograph 2 dell’UE e il database di frontiera EES, permettendo controlli automatici sui limiti di cabotaggio e sui tempi di riposo dei conducenti.
Le associazioni di categoria sperano che la digitalizzazione riduca i tempi di attesa per le domande, attualmente di 14 giorni, fino a un massimo di 48 ore, e diminuisca il rischio di sanzioni dovute a errori burocratici ai confini con Germania, Lituania e Repubblica Ceca. Tuttavia, i piccoli vettori avvertono che la novità potrebbe aumentare il carico amministrativo per operatori privi di personale dedicato alla conformità.
Il ministero ha preso atto delle preoccupazioni e ha promesso un periodo di “soft launch” di sei mesi, durante il quale saranno accettati sia permessi cartacei che elettronici. A partire da settembre saranno attivati webinar formativi e un servizio di assistenza telefonica 24/7.
Per gli spedizionieri, comprese le multinazionali dell’automotive e dei beni di largo consumo, un rilascio più rapido dei permessi potrebbe migliorare le catene di consegna just-in-time, ma sarà necessario aggiornare le checklist per l’onboarding dei subappaltatori, verificando che i conducenti abbiano con sé i permessi digitali su dispositivi mobili o stampe con codici QR leggibili.
Fonte: Rzeczpospolita
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