
Il 22 giugno, il Cabinet Office e l’HM Treasury hanno pubblicato una nota di politica sugli appalti (Procurement Policy Note, PPN) di tre pagine, che invita tutti i dipartimenti governativi e gli enti autonomi a privilegiare la resilienza alla sicurezza nazionale rispetto al risparmio a breve termine nell’acquisto di beni e servizi. Sebbene la direttiva sia rivolta principalmente a quattro settori “critici” — cantieristica navale, acciaio, intelligenza artificiale (IA) e infrastrutture energetiche — si fa anche riferimento alla necessità di proteggere “asset fondamentali” essenziali per la sovranità del Regno Unito, categoria che, secondo fonti interne, include tecnologie per la sicurezza delle frontiere e infrastrutture per l’elaborazione dei visti.
Secondo le nuove regole, i dipartimenti potranno invocare l’esenzione per la sicurezza nazionale prevista dal Procurement Act 2023 per bypassare le gare al prezzo più basso, qualora ciò rafforzi la capacità interna o tuteli flussi di dati sensibili. In pratica, questo potrebbe accelerare gli aggiornamenti dei sistemi di riconoscimento facciale e-Gate, delle piattaforme digitali per i visti e dei kit di registrazione biometrica — ambiti in cui il Home Office è stato criticato per la dipendenza da fornitori esteri.
La misura segue la chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz di quest’anno e l’attacco ransomware del 2025 a un importante fornitore esterno di servizi per i visti, eventi che hanno messo in luce le vulnerabilità della catena di approvvigionamento. Per i responsabili della mobilità, la nota indica che i sistemi di frontiera di nuova generazione — dagli eVisa all’Electronic Travel Authorisation (ETA) da 10 sterline — saranno probabilmente sviluppati internamente, riducendo il rischio geopolitico ma aumentando i costi a breve termine.
Le PMI tecnologiche britanniche specializzate nella gestione dell’identità potrebbero beneficiare di questa spinta “Compra Sicuro, Compra Britannico”, mentre le multinazionali del settore relocation dovranno monitorare se i controlli di sicurezza più rigorosi allungheranno i tempi di approvvigionamento per i centri di appuntamenti esternalizzati. La guida richiede inoltre un coinvolgimento precoce con i dipartimenti “leader” di settore — come il Department for Science, Innovation & Technology per l’IA — durante la progettazione delle gare.
I fornitori interessati a contratti per tecnologie di frontiera dovranno dimostrare solide garanzie di sovranità dei dati e una capacità di supporto interno resiliente. Gli stakeholder della mobilità dovranno quindi costruire coalizioni di advocacy fin da subito, per evitare che le esigenze di esperienza del viaggiatore vengano oscurate da specifiche esclusivamente orientate alla sicurezza.
Sebbene non siano stati annunciati stanziamenti immediati, la lettera allegata del Tesoro autorizza i responsabili contabili a considerare i benefici a lungo termine in termini di resilienza e crescita economica nella valutazione del rapporto qualità-prezzo. Questa flessibilità potrebbe sbloccare investimenti rimandati per nuovi chioschi biometrici negli aeroporti regionali prima della scadenza di febbraio 2026 per l’entrata in vigore dell’ETA, facilitando così i viaggi di affari e turismo.
Secondo le nuove regole, i dipartimenti potranno invocare l’esenzione per la sicurezza nazionale prevista dal Procurement Act 2023 per bypassare le gare al prezzo più basso, qualora ciò rafforzi la capacità interna o tuteli flussi di dati sensibili. In pratica, questo potrebbe accelerare gli aggiornamenti dei sistemi di riconoscimento facciale e-Gate, delle piattaforme digitali per i visti e dei kit di registrazione biometrica — ambiti in cui il Home Office è stato criticato per la dipendenza da fornitori esteri.
La misura segue la chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz di quest’anno e l’attacco ransomware del 2025 a un importante fornitore esterno di servizi per i visti, eventi che hanno messo in luce le vulnerabilità della catena di approvvigionamento. Per i responsabili della mobilità, la nota indica che i sistemi di frontiera di nuova generazione — dagli eVisa all’Electronic Travel Authorisation (ETA) da 10 sterline — saranno probabilmente sviluppati internamente, riducendo il rischio geopolitico ma aumentando i costi a breve termine.
Le PMI tecnologiche britanniche specializzate nella gestione dell’identità potrebbero beneficiare di questa spinta “Compra Sicuro, Compra Britannico”, mentre le multinazionali del settore relocation dovranno monitorare se i controlli di sicurezza più rigorosi allungheranno i tempi di approvvigionamento per i centri di appuntamenti esternalizzati. La guida richiede inoltre un coinvolgimento precoce con i dipartimenti “leader” di settore — come il Department for Science, Innovation & Technology per l’IA — durante la progettazione delle gare.
I fornitori interessati a contratti per tecnologie di frontiera dovranno dimostrare solide garanzie di sovranità dei dati e una capacità di supporto interno resiliente. Gli stakeholder della mobilità dovranno quindi costruire coalizioni di advocacy fin da subito, per evitare che le esigenze di esperienza del viaggiatore vengano oscurate da specifiche esclusivamente orientate alla sicurezza.
Sebbene non siano stati annunciati stanziamenti immediati, la lettera allegata del Tesoro autorizza i responsabili contabili a considerare i benefici a lungo termine in termini di resilienza e crescita economica nella valutazione del rapporto qualità-prezzo. Questa flessibilità potrebbe sbloccare investimenti rimandati per nuovi chioschi biometrici negli aeroporti regionali prima della scadenza di febbraio 2026 per l’entrata in vigore dell’ETA, facilitando così i viaggi di affari e turismo.
Fonte: Civil Service World
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