
In un messaggio rivolto alle autorità dei passaporti di tutto il mondo, il Ministro degli Affari Esteri S. Jaishankar ha celebrato, in occasione del 14° Passport Seva Divas, la visione “Surakshit Passport, Sugam Seva, Sashakt Nagrik” che sostiene il Programma Passport Seva 2.0. La piattaforma aggiornata — già attiva in India e ora in fase di implementazione presso le missioni all’estero — introduce la digitalizzazione completa, controlli duplicati basati su intelligenza artificiale e dashboard di verifica della polizia in tempo reale, riducendo la burocrazia per i cittadini e facilitando il coordinamento per i team di mobilità aziendale.
Al centro dell’aggiornamento c’è la transizione nazionale ai passaporti elettronici conformi agli standard ICAO, dotati di chip. Ogni libretto incorpora un chip biometrico e un’antenna RFID che i varchi elettronici di immigrazione leggono in pochi secondi, riducendo drasticamente le code per i viaggiatori indiani negli aeroporti con controllo automatizzato delle frontiere. L’hardware è prodotto localmente presso India Security Press a Nashik, in linea con la politica “Make in India” e rispettando gli standard di sicurezza globali. Per i viaggiatori d’affari frequenti, questa novità garantisce transiti più fluidi e meno controlli secondari.
L’espansione delle infrastrutture è altrettanto significativa: l’India è passata da 77 Passport Seva Kendras (PSK) nel 2014 a 544 PSK e PSK presso uffici postali oggi, offrendo appuntamenti nello stesso giorno anche nelle città di secondo e terzo livello. Il Ministro delle Comunicazioni Jyotiraditya Scindia ha sottolineato che la rete di India Post estende ora i servizi passaporti anche ai distretti più remoti, un vantaggio per le aziende che assumono talenti fuori dai grandi centri metropolitani.
Per i responsabili della mobilità, il dato più concreto è l’affidabilità: il tempo medio di elaborazione è sceso a meno di una settimana e i richiedenti trascorrono meno di 45 minuti nei centri, riducendo i tempi morti per i dipendenti in procinto di trasferirsi all’estero. Con il lancio del Global Passport Seva Programme presso i consolati, gli indiani potranno presto rinnovare i passaporti all’estero tramite lo stesso portale, semplificando ulteriormente le assegnazioni a lungo termine.
Le aziende dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio, specificando che ora vengono rilasciati solo passaporti elettronici; i dipendenti con libretti più vecchi potrebbero considerare un rinnovo anticipato per usufruire dei varchi contactless in Europa, Singapore e Golfo. Le risorse umane dovrebbero inoltre monitorare gli avvisi del Ministero degli Affari Esteri, che sta sperimentando portafogli digitali d’identità in grado di integrare passaporto, visto e permesso di lavoro in un’unica app.
Al centro dell’aggiornamento c’è la transizione nazionale ai passaporti elettronici conformi agli standard ICAO, dotati di chip. Ogni libretto incorpora un chip biometrico e un’antenna RFID che i varchi elettronici di immigrazione leggono in pochi secondi, riducendo drasticamente le code per i viaggiatori indiani negli aeroporti con controllo automatizzato delle frontiere. L’hardware è prodotto localmente presso India Security Press a Nashik, in linea con la politica “Make in India” e rispettando gli standard di sicurezza globali. Per i viaggiatori d’affari frequenti, questa novità garantisce transiti più fluidi e meno controlli secondari.
L’espansione delle infrastrutture è altrettanto significativa: l’India è passata da 77 Passport Seva Kendras (PSK) nel 2014 a 544 PSK e PSK presso uffici postali oggi, offrendo appuntamenti nello stesso giorno anche nelle città di secondo e terzo livello. Il Ministro delle Comunicazioni Jyotiraditya Scindia ha sottolineato che la rete di India Post estende ora i servizi passaporti anche ai distretti più remoti, un vantaggio per le aziende che assumono talenti fuori dai grandi centri metropolitani.
Per i responsabili della mobilità, il dato più concreto è l’affidabilità: il tempo medio di elaborazione è sceso a meno di una settimana e i richiedenti trascorrono meno di 45 minuti nei centri, riducendo i tempi morti per i dipendenti in procinto di trasferirsi all’estero. Con il lancio del Global Passport Seva Programme presso i consolati, gli indiani potranno presto rinnovare i passaporti all’estero tramite lo stesso portale, semplificando ulteriormente le assegnazioni a lungo termine.
Le aziende dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio, specificando che ora vengono rilasciati solo passaporti elettronici; i dipendenti con libretti più vecchi potrebbero considerare un rinnovo anticipato per usufruire dei varchi contactless in Europa, Singapore e Golfo. Le risorse umane dovrebbero inoltre monitorare gli avvisi del Ministero degli Affari Esteri, che sta sperimentando portafogli digitali d’identità in grado di integrare passaporto, visto e permesso di lavoro in un’unica app.
Fonte: Akashvani News