
La tanto attesa regolarizzazione straordinaria in Spagna è ufficialmente aperta, offrendo a circa mezzo milione di migranti irregolari la possibilità di ottenere permessi di soggiorno e lavoro entro la scadenza del 30 giugno 2026. La misura – sostenuta da oltre 700 ONG e approvata da tutte le principali confessioni religiose – consente a chi può dimostrare di risiedere in Spagna al 31 dicembre 2025 (o di aver presentato domanda di asilo entro tale data) di richiedere un’autorizzazione di soggiorno e lavoro valida per un anno, rinnovabile per altri due. Le domande si presentano online tramite la piattaforma governativa MERCURIO o di persona presso qualsiasi Oficina de Extranjería; la rilevazione biometrica delle impronte digitali deve essere completata entro 30 giorni dall’approvazione. I richiedenti ammessi ricevono la TIE (tarjeta de identidad de extranjero), che consente l’impiego legale e l’accesso ai sistemi pubblici di sanità e sicurezza sociale spagnoli, mentre il periodo trascorso con questo permesso contribuisce al requisito dei cinque anni per la residenza UE a lungo termine. Per i datori di lavoro il programma è cruciale: i lavoratori finora “in nero” possono ora essere regolarizzati, riducendo notevolmente i rischi di non conformità e aprendo un nuovo bacino legale di talenti in settori come l’agricoltura, il lavoro domestico, l’edilizia e l’economia della cura, in vista della stagione estiva. I responsabili della mobilità dovrebbero prevedere tempi più lunghi per l’inserimento, dato che la maggior parte delle province segnala attese di 4-6 settimane per gli appuntamenti, e assicurarsi che le registrazioni a paghe, sicurezza sociale e tasse siano completate una volta rilasciata la TIE. Poiché il programma non sarà ripetuto, gli esperti prevedono un picco di domande all’ultimo minuto, prima della chiusura del portale a mezzanotte del 30 giugno; le aziende sono invitate a individuare subito i lavoratori idonei e a prevedere nel budget la tassa governativa di 36 euro più i costi per traduzioni, legalizzazioni e assistenza legale.
Fonte: JRS Europe
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