
Gli uffici consolari e le autorità di frontiera finlandesi hanno trascorso la mattina di venerdì a esaminare le nuove direttive dopo che il Consiglio dell'Unione Europea ha formalmente sospeso alcune facilitazioni nel Codice dei Visti Schengen per i richiedenti provenienti dalla Somalia. La decisione del Consiglio, adottata a Bruxelles il 25 giugno sera, segue una valutazione della Commissione secondo cui la cooperazione della Somalia nell'accettare il rimpatrio dei propri cittadini privi di diritto legale di soggiorno nell'UE rimane "insufficiente".
Con questa misura, entrata in vigore immediatamente dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE, le ambasciate finlandesi non possono più rilasciare visti Schengen a ingressi multipli ai cittadini somali, né esentare dalla presentazione di alcuni documenti di supporto o dalle tariffe i titolari di passaporti diplomatici o di servizio. Il tempo standard di elaborazione delle domande somale è inoltre stato esteso da 15 a 45 giorni. I richiedenti che dimostrino motivi umanitari urgenti possono ancora richiedere una procedura accelerata, ma le autorità finlandesi hanno confermato che tali richieste "saranno interpretate in modo rigoroso".
Il Ministero degli Esteri a Helsinki ha dichiarato che la Finlandia applicherà le restrizioni "pienamente, come previsto dalla normativa UE", avvisando agenzie di viaggio, università e compagnie di navigazione che sponsorizzano regolarmente viaggiatori somali. Le compagnie aeree che operano rotazioni cargo e di equipaggio di quinta libertà attraverso Helsinki sono state invitate a verificare che i membri dell'equipaggio somalo siano in possesso di documenti di viaggio conformi e di tempi di transito adeguati.
Per le imprese finlandesi, l'impatto immediato si farà sentire soprattutto nei settori dell’edilizia, delle pulizie e dell’agricoltura stagionale, che già soffrono di carenza di manodopera e talvolta reclutano dall’Africa Orientale. Gli avvocati specializzati in immigrazione hanno sottolineato che i permessi di soggiorno per motivi di lavoro rilasciati dal Servizio Immigrazione finlandese (Migri) non sono direttamente interessati, ma hanno avvertito che i tempi di attesa potrebbero comunque allungarsi, poiché il visto d’ingresso iniziale fa parte del pacchetto del permesso di soggiorno.
Il Commissario europeo per gli Affari Interni, Magnus Brunner, ha definito questa misura parte di una più ampia strategia di "leva sui visti" volta a incentivare la cooperazione dei paesi terzi sui rimpatri. Il Consiglio rivaluterà periodicamente la decisione; se Mogadiscio migliorerà la cooperazione, le facilitazioni potrebbero essere ripristinate. Fino ad allora, le aziende finlandesi che pianificano viaggi di lavoro o incarichi per partner somali dovranno prevedere tempi e costi aggiuntivi nei loro programmi di mobilità.
Con questa misura, entrata in vigore immediatamente dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE, le ambasciate finlandesi non possono più rilasciare visti Schengen a ingressi multipli ai cittadini somali, né esentare dalla presentazione di alcuni documenti di supporto o dalle tariffe i titolari di passaporti diplomatici o di servizio. Il tempo standard di elaborazione delle domande somale è inoltre stato esteso da 15 a 45 giorni. I richiedenti che dimostrino motivi umanitari urgenti possono ancora richiedere una procedura accelerata, ma le autorità finlandesi hanno confermato che tali richieste "saranno interpretate in modo rigoroso".
Il Ministero degli Esteri a Helsinki ha dichiarato che la Finlandia applicherà le restrizioni "pienamente, come previsto dalla normativa UE", avvisando agenzie di viaggio, università e compagnie di navigazione che sponsorizzano regolarmente viaggiatori somali. Le compagnie aeree che operano rotazioni cargo e di equipaggio di quinta libertà attraverso Helsinki sono state invitate a verificare che i membri dell'equipaggio somalo siano in possesso di documenti di viaggio conformi e di tempi di transito adeguati.
Per le imprese finlandesi, l'impatto immediato si farà sentire soprattutto nei settori dell’edilizia, delle pulizie e dell’agricoltura stagionale, che già soffrono di carenza di manodopera e talvolta reclutano dall’Africa Orientale. Gli avvocati specializzati in immigrazione hanno sottolineato che i permessi di soggiorno per motivi di lavoro rilasciati dal Servizio Immigrazione finlandese (Migri) non sono direttamente interessati, ma hanno avvertito che i tempi di attesa potrebbero comunque allungarsi, poiché il visto d’ingresso iniziale fa parte del pacchetto del permesso di soggiorno.
Il Commissario europeo per gli Affari Interni, Magnus Brunner, ha definito questa misura parte di una più ampia strategia di "leva sui visti" volta a incentivare la cooperazione dei paesi terzi sui rimpatri. Il Consiglio rivaluterà periodicamente la decisione; se Mogadiscio migliorerà la cooperazione, le facilitazioni potrebbero essere ripristinate. Fino ad allora, le aziende finlandesi che pianificano viaggi di lavoro o incarichi per partner somali dovranno prevedere tempi e costi aggiuntivi nei loro programmi di mobilità.
Fonte: Agence Europe
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Finlandia.Di più da Finlandia
Visualizza tutto
Traficom semplifica gli orari del servizio telefonico: cosa devono sapere espatriati e conducenti internazionali
I ritardi ad Arlanda si ripercuotono sulla Finlandia: quasi 100 voli cancellati, colpiti i collegamenti con Helsinki