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Canberra riemette gli avvisi di viaggio per Schengen, avverte gli australiani sui nuovi controlli biometrici alle frontiere UE

giu 29, 2026
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Canberra riemette gli avvisi di viaggio per Schengen, avverte gli australiani sui nuovi controlli biometrici alle frontiere UE
Domenica, il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio ha aggiornato una serie di avvisi Smartraveller per destinazioni europee tra cui Italia, Francia, Norvegia e Austria, tutti contrassegnati con la dicitura "Ancora valido al 28 giugno 2026". Sebbene i livelli di rischio complessivi rimangano invariati, le pagine mettono ora in evidenza il prossimo Sistema Europeo di Entrata/Uscita (EES), ricordando agli australiani che al loro arrivo verranno rilevate impronte digitali e una foto, anche in caso di viaggi senza visto. L’EES, che entrerà in vigore entro la fine dell’anno, monitorerà automaticamente il limite di 90 giorni per ogni viaggiatore non appartenente all’UE nell’area Schengen. Il Dipartimento avverte che le autorità locali potranno rilevare più facilmente eventuali soggiorni oltre il limite, con possibili multe o divieti di rientro. Ai cittadini con doppia nazionalità viene consigliato di scegliere con attenzione quale passaporto utilizzare, poiché le regole EES si applicano al documento con cui si entra. Per le aziende australiane il messaggio è chiaro: prevedere tempi extra ai confini terrestri e aerei, informare il personale sulla raccolta biometrica e verificare che gli itinerari multi-paese rispettino il limite di 90 giorni su 180. I team di mobilità dovrebbero inoltre aggiornare gli strumenti di monitoraggio delle missioni; una volta attivo l’EES, qualsiasi sforamento sarà visibile agli agenti di immigrazione in tutto il blocco. L’aggiornamento del Dipartimento segnala che i controlli temporanei alle frontiere terrestri — reintrodotti da alcuni stati UE per motivi di sicurezza — potrebbero diventare più frequenti durante l’implementazione dell’EES. Ai viaggiatori in transito tra Italia e Slovenia viene già consigliato di prevedere tempi supplementari. Pur non essendo richiesto un visto per brevi viaggi di lavoro, le aziende australiane che inviano spesso dipendenti in Europa dovrebbero valutare se la prossima autorizzazione di viaggio ETIAS (prevista per metà 2027) comporterà ulteriori passaggi prima della partenza.
Fonte: Smartraveller (DFAT) – Italy advisory

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