
L’Autorità Federale degli Emirati Arabi Uniti per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale (ICP) ha modificato silenziosamente il programma di visto all’arrivo (VoA) condizionato per i titolari di passaporto indiano. Nelle nuove linee guida diffuse a compagnie aeree e agenzie di viaggio il 1° luglio, le autorità hanno confermato che gli indiani il cui unico documento valido è un visto di residenza nel Regno Unito **perderanno l’idoneità** per il visto all’arrivo di 14 giorni. Restano invece idonei gli indiani in possesso di uno dei seguenti documenti: visto turistico/di visita valido per gli USA, Green Card americana, visto di visita Schengen o di altro Paese UE, o permesso di soggiorno UE. Il visto all’arrivo attuale può essere prorogato una sola volta per ulteriori 14 giorni, e le autorità stanno valutando l’introduzione di un’opzione VoA di 60 giorni, con criteri di idoneità simili, che potrebbe partire entro fine anno. Questa modifica è significativa perché oltre 1,5 milioni di residenti indiani nel Regno Unito utilizzano Dubai e Abu Dhabi per brevi viaggi di lavoro o visite familiari ogni anno. Le agenzie di gestione viaggi ora consigliano a questi viaggiatori di richiedere un e-visa anticipato o di assicurarsi di avere un documento valido USA/UE prima dell’imbarco. Le compagnie aeree hanno iniziato a formare il personale al check-in per verificare i documenti, evitando così multe per il rifiuto di imbarco di passeggeri non idonei all’arrivo. Gli avvocati specializzati in immigrazione ritengono che questa misura faccia parte di una revisione più ampia dell’ICP, volta a uniformare le regole del VoA per le nazionalità con maggior volume di viaggiatori e a rafforzare i controlli di sicurezza in un contesto regionale di tensioni elevate. Pur chiudendo una scappatoia per i residenti esclusivamente UK, la modifica mantiene un accesso rapido per i professionisti indiani già verificati dai sistemi USA e UE, un compromesso pragmatico che garantisce fluidità alla mobilità aziendale. I datori di lavoro con programmi di viaggio India-Emirati devono aggiornare immediatamente i manuali delle politiche, rivedere le procedure di duty of care e prevedere un margine di tre-cinque giorni lavorativi in più per l’emissione anticipata dei visti, se necessario. In caso contrario, si rischiano negazioni all’imbarco, appuntamenti persi con i clienti e danni reputazionali per viaggiatori e aziende.
Fonte: Business Standard
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