
Il Dipartimento di Giustizia ha silenziosamente rivisto per la prima volta dal 2016 la Politica irlandese per il Ricongiungimento Familiare dei cittadini non appartenenti all’Area Economica Europea, con cambiamenti di vasta portata entrati in vigore il 12 giugno e pubblicati integralmente solo ieri. I cittadini irlandesi che desiderano portare con sé coniuge o partner e figli a carico devono ora dimostrare un reddito lordo familiare di 75.000 euro negli ultimi tre anni, quasi il doppio della soglia precedente di 40.000 euro. La politica adegua inoltre altri parametri finanziari all’inflazione, il che significa che in futuro i garanti dovranno dimostrare risorse significativamente maggiori. I titolari di Permessi di Lavoro Generale (GEP) e altri sponsor di Categoria C affrontano un ulteriore ostacolo: un test sull’alloggio. I richiedenti devono fornire prove, come un contratto di locazione a lungo termine o la proprietà di un’abitazione, che dimostrino la disponibilità di un alloggio adeguato per i familiari in arrivo. Chi vive in centri di Direct Provision, residenze studentesche o altre forme di alloggio assistito generalmente non può più sponsorizzare parenti, chiudendo una via utilizzata da migranti a basso reddito. Rifugiati e beneficiari di protezione sussidiaria rientrano ora in un quadro parallelo previsto dall’International Protection Act 2026. Devono normalmente attendere due anni dal riconoscimento dello status prima di richiedere il ricongiungimento e dimostrare che l’arrivo dei familiari non comporterà un “onere eccessivo” per lo Stato. I rapporti familiari preesistenti devono essere gestiti secondo le procedure di questa legge, abbandonando così la doppia via finora esistente. Gli operatori legali sottolineano che l’innalzamento della soglia di reddito e il requisito sull’alloggio colpiranno soprattutto le famiglie di reddito medio, in particolare i lavoratori stranieri del settore tecnologico con GEP che spesso affittano a Dublino, dove i prezzi sono elevati. Le aziende che si affidano ai GEP potrebbero dover rivedere le fasce salariali o, in alcuni casi, passare al percorso del Permesso di Lavoro per Competenze Critiche, esente dal test sull’alloggio, per restare competitive nell’attrarre talenti globali. Il messaggio per i potenziali sponsor è chiaro: pianificare il budget con anticipo, raccogliere prove solide dei redditi e assicurarsi un alloggio prima di presentare la domanda. I consulenti per l’immigrazione prevedono tempi di elaborazione ancora lenti mentre gli uffici si adeguano alle nuove regole, perciò è fondamentale presentare domande anticipate e ben documentate.
Fonte: Newland Chase
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