
Il 3 luglio, il Ministero degli Affari Esteri ha risolto discretamente uno dei principali problemi per i visitatori, pubblicando una versione aggiornata in inglese della “Guida ai Servizi di Pagamento in Cina”. Il documento, un PDF di 32 pagine, è stato diffuso simultaneamente su decine di siti di ambasciate e consolati, da Zanzibar a Timor Est. La guida accompagna i nuovi arrivati passo dopo passo nell’aggiunta di carte Visa, Mastercard e JCB estere su Alipay e WeChat Pay, nell’acquisto di SIM locali per la verifica via SMS e nell’uso della rete contactless ‘QuickPass’ di UnionPay.
Viene confermato che le carte straniere possono ora ricaricare fino a 50.000 RMB (circa 6.900 USD) all’anno complessivamente su portafogli digitali cinesi, con un limite di 5.000 RMB per singola transazione. La guida spiega anche come impostare l’interfaccia di Alipay in inglese, utilizzare il mini-programma “Tour Card” per visitatori a breve termine e ottenere rimborsi per i saldi non utilizzati negli aeroporti di partenza.
La pubblicazione del manuale segue le lamentele di viaggiatori d’affari che, nonostante la spinta post-pandemica della Cina a favorire i visitatori internazionali, si sono trovati impossibilitati a prendere taxi o pagare in ristoranti senza contanti. Secondo i dati del settore citati nella guida, la penetrazione di Visa e Mastercard nei portafogli digitali è passata da quasi zero all’inizio del 2024 a circa il 75% dei commercianti nelle città di primo livello.
Per i team di mobilità globale, questo elimina un ostacolo chiave all’inserimento: gli espatriati possono aprire conti bancari con calma, senza doverlo fare il primo giorno, mentre i lavoratori a breve termine possono affidarsi alle carte del proprio paese d’origine. I responsabili dei viaggi dovrebbero aggiornare i pacchetti informativi pre-partenza includendo i codici QR presenti nella guida MFA e ricordare al personale che alcune zone rurali preferiscono ancora il contante.
La liberalizzazione dei pagamenti in Cina si integra perfettamente con l’ampliamento del regime di ingresso senza visto, segnalando un impegno governativo complessivo volto a trasformare l’aumento degli arrivi in spesa reale e a incentivare i visitatori a tornare.
Viene confermato che le carte straniere possono ora ricaricare fino a 50.000 RMB (circa 6.900 USD) all’anno complessivamente su portafogli digitali cinesi, con un limite di 5.000 RMB per singola transazione. La guida spiega anche come impostare l’interfaccia di Alipay in inglese, utilizzare il mini-programma “Tour Card” per visitatori a breve termine e ottenere rimborsi per i saldi non utilizzati negli aeroporti di partenza.
La pubblicazione del manuale segue le lamentele di viaggiatori d’affari che, nonostante la spinta post-pandemica della Cina a favorire i visitatori internazionali, si sono trovati impossibilitati a prendere taxi o pagare in ristoranti senza contanti. Secondo i dati del settore citati nella guida, la penetrazione di Visa e Mastercard nei portafogli digitali è passata da quasi zero all’inizio del 2024 a circa il 75% dei commercianti nelle città di primo livello.
Per i team di mobilità globale, questo elimina un ostacolo chiave all’inserimento: gli espatriati possono aprire conti bancari con calma, senza doverlo fare il primo giorno, mentre i lavoratori a breve termine possono affidarsi alle carte del proprio paese d’origine. I responsabili dei viaggi dovrebbero aggiornare i pacchetti informativi pre-partenza includendo i codici QR presenti nella guida MFA e ricordare al personale che alcune zone rurali preferiscono ancora il contante.
La liberalizzazione dei pagamenti in Cina si integra perfettamente con l’ampliamento del regime di ingresso senza visto, segnalando un impegno governativo complessivo volto a trasformare l’aumento degli arrivi in spesa reale e a incentivare i visitatori a tornare.
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