
Cathay Pacific ha confermato il 5 luglio che riprenderà i voli giornalieri Hong Kong–Dubai e quelli quadrisettimanali Hong Kong–Riyadh a partire dal 1° settembre 2026. I biglietti sono stati messi in vendita il 2 luglio, offrendo alle aziende due mesi pieni per rivedere i budget di viaggio e aggiornare gli inventari delle agenzie di gestione viaggi (TMC) prima della riapertura delle rotte. Le connessioni con il Medio Oriente erano state sospese nel 2020 e, nonostante la graduale ricostruzione della rete di Cathay, sono rimaste ferme mentre la compagnia dava priorità al recupero del Nord-Asia e del Nord-America a lungo raggio. Il ritorno è strategicamente pianificato: i flussi di investimenti diretti esteri tra Hong Kong e il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) sono aumentati del 42% su base annua, e la Hong Kong Exchanges & Clearing aprirà il suo nuovo ufficio rappresentativo a Riyadh in autunno. Per le aziende con hub regionali a Hong Kong, i voli diretti riducono di almeno quattro ore i tempi rispetto ai tradizionali itinerari con scalo a Bangkok, Doha o Singapore. Dal punto di vista operativo, Cathay prevede di utilizzare inizialmente Airbus A350-900 con la sua più recente cabina Regional Business Class. La compagnia continua a non applicare penali per modifiche o rimborsi su tutte le prenotazioni esistenti per il Medio Oriente, per garantire flessibilità ai passeggeri in un contesto di tensioni geopolitiche. La capacità cargo in stiva, fondamentale per il commercio di re-export di elettronica e moda a rapido turnover della città, aumenterà fino a 120 tonnellate a settimana una volta che entrambe le rotte saranno pienamente operative. I consulenti per la gestione dei viaggi raccomandano alle aziende di rivedere le proprie politiche di viaggio per assicurarsi che il Medio Oriente sia sbloccato nei sistemi di distribuzione globale, dato che molte imprese avevano inserito blocchi temporanei per Dubai e Riyadh dopo il 2020. I team delle risorse umane con assegnati in Arabia Saudita dovrebbero inoltre considerare che il regime di e-visa all’arrivo per i titolari di passaporto di Hong Kong è ancora valido e i tempi di elaborazione sono mediamente inferiori a cinque minuti. Ripristinando i collegamenti diretti con due dei centri commerciali a più rapida crescita della regione, Cathay segnala che la ricostruzione della sua rete entra in una nuova fase, focalizzata sulla crescita futura e non solo sul recupero post-pandemico. Gli analisti prevedono ulteriori annunci per Tel Aviv e Nairobi entro fine anno, se le previsioni di domanda si confermeranno.
Fonte: TravelMole
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