
La Commissione Europea ha confermato il 7 luglio 2026 che gli Stati membri possono continuare, fino alla fine del calendario estivo, a sospendere la raccolta delle impronte digitali e delle immagini facciali normalmente prevista dal nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) per i viaggiatori provenienti da paesi terzi. La deroga parziale — limitata ai dati biometrici e non all’obbligo fondamentale di registrare l’identità e la durata del soggiorno dei viaggiatori — mira a evitare le lunghe code di più ore che hanno congestionato diversi snodi Schengen durante il picco del periodo di Pentecoste. L’aeroporto di Vienna, principale porta intercontinentale dell’Austria, ha registrato tempi di attesa fino a 90 minuti nelle corsie non UE all’inizio di giugno, mentre il personale gestiva le prime iscrizioni al sistema EES. Le compagnie aeree avevano segnalato rischi di coincidenze perse e violazioni dei limiti di servizio degli equipaggi. I funzionari della Commissione hanno sottolineato che una “sospensione totale non è né necessaria né legalmente possibile”, respingendo la richiesta dell’industria aeronautica di spegnere completamente il sistema durante luglio e agosto. Nessuno Stato membro ha formalmente chiesto un’estensione della flessibilità oltre settembre, ma Bruxelles valuterà i dati di performance all’inizio dell’autunno. Per vettori e tour operator austriaci, la decisione rappresenta un sollievo a breve termine, ma richiede comunque piani di emergenza: i passeggeri provenienti da aeroporti esenti da biometria potrebbero dover sottoporsi alla raccolta completa dei dati al momento della partenza da Vienna o Salisburgo. I responsabili dei viaggi consigliano ai viaggiatori provenienti da USA, Regno Unito e Giappone di prevedere almeno 30 minuti in più per i controlli passaporti in uscita. A lungo termine, gli aeroporti dovranno ampliare i varchi elettronici e il personale per gestire il flusso una volta terminata la deroga. L’aeroporto di Vienna ha annunciato l’installazione di 12 nuovi chioschi EES e l’apertura di una zona dedicata alle “prime iscrizioni” entro novembre, finanziata da un contributo federale di 6 milioni di euro annunciato la scorsa settimana.
Fonte: ANSA Europa
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