
Il Governo indiano ha compiuto un ulteriore passo decisivo per semplificare la mobilità dei suoi oltre 5 milioni di Cittadini Indiani all’Estero (OCI). A partire dall’8 luglio 2026, tutte le nuove registrazioni OCI saranno rilasciate esclusivamente sotto forma di ‘e-OCI Card’ scaricabile, ponendo fine alla tradizionale pratica di stampare e spedire un libretto cartaceo di più pagine.
Secondo l’Ufficio Immigrazione (BoI), una volta approvata la domanda, i richiedenti riceveranno un link sicuro per scaricare la carta con codice QR, che potrà essere conservata sullo smartphone e mostrata ai controlli di frontiera o ai banchi check-in delle compagnie aeree. Le autorità sottolineano che questa digitalizzazione fa parte di un programma più ampio volto a rendere tutte le principali interazioni con l’immigrazione completamente paperless.
La piattaforma e-OCI consente ora di caricare i dati biometrici, pagare le tariffe e monitorare lo stato della pratica online; la presenza fisica è richiesta solo per le domande basate sul coniuge, dove rimane obbligatorio un colloquio. I post del BoI sui social media evidenziano che i titolari “non devono più portare con sé il libretto cartaceo” e che il codice QR può essere verificato in tempo reale in 140 punti di controllo internazionali in tutta l’India.
Per le aziende, questa novità elimina un problema ricorrente di conformità. Le multinazionali che inviano personale OCI in India dovevano prima assicurarsi che i passaporti fossero sempre accompagnati dal libretto, con rischi nella gestione dei documenti e costi aggiuntivi per le spedizioni. Anche le compagnie aeree ne trarranno vantaggio: la Direzione Generale dell’Aviazione Civile (DGCA) ha approvato il codice QR e-OCI per i controlli documentali automatizzati, facilitando procedure di self-service per il deposito bagagli e l’imbarco.
Gli esperti legali sottolineano che la carta digitale elimina anche le confusioni legate ai rinnovi “vincolati all’età”. I possessori dei libretti cartacei potranno continuare a usarli, ma la maggior parte passerà all’e-OCI entro l’anno prossimo, poiché aggiornamenti come il cambio passaporto o indirizzo potranno essere effettuati online senza recarsi presso una missione indiana.
In termini pratici, i responsabili della mobilità aziendale dovrebbero aggiornare subito le politiche di viaggio:
– informare i dipendenti OCI che il libretto cartaceo è opzionale ma ancora valido;
– istruire le travel desk ad accettare il file e-OCI scaricabile in PDF o Apple Wallet;
– aggiornare i profili delle compagnie aeree per includere il nuovo tipo di documento (‘OCI-E’) ed evitare errori al check-in.
Con molti aeroporti indiani che prevedono una crescita a doppia cifra del traffico internazionale questo inverno, l’introduzione dell’e-OCI promette di ridurre minuti preziosi in ogni transazione di immigrazione.
Secondo l’Ufficio Immigrazione (BoI), una volta approvata la domanda, i richiedenti riceveranno un link sicuro per scaricare la carta con codice QR, che potrà essere conservata sullo smartphone e mostrata ai controlli di frontiera o ai banchi check-in delle compagnie aeree. Le autorità sottolineano che questa digitalizzazione fa parte di un programma più ampio volto a rendere tutte le principali interazioni con l’immigrazione completamente paperless.
La piattaforma e-OCI consente ora di caricare i dati biometrici, pagare le tariffe e monitorare lo stato della pratica online; la presenza fisica è richiesta solo per le domande basate sul coniuge, dove rimane obbligatorio un colloquio. I post del BoI sui social media evidenziano che i titolari “non devono più portare con sé il libretto cartaceo” e che il codice QR può essere verificato in tempo reale in 140 punti di controllo internazionali in tutta l’India.
Per le aziende, questa novità elimina un problema ricorrente di conformità. Le multinazionali che inviano personale OCI in India dovevano prima assicurarsi che i passaporti fossero sempre accompagnati dal libretto, con rischi nella gestione dei documenti e costi aggiuntivi per le spedizioni. Anche le compagnie aeree ne trarranno vantaggio: la Direzione Generale dell’Aviazione Civile (DGCA) ha approvato il codice QR e-OCI per i controlli documentali automatizzati, facilitando procedure di self-service per il deposito bagagli e l’imbarco.
Gli esperti legali sottolineano che la carta digitale elimina anche le confusioni legate ai rinnovi “vincolati all’età”. I possessori dei libretti cartacei potranno continuare a usarli, ma la maggior parte passerà all’e-OCI entro l’anno prossimo, poiché aggiornamenti come il cambio passaporto o indirizzo potranno essere effettuati online senza recarsi presso una missione indiana.
In termini pratici, i responsabili della mobilità aziendale dovrebbero aggiornare subito le politiche di viaggio:
– informare i dipendenti OCI che il libretto cartaceo è opzionale ma ancora valido;
– istruire le travel desk ad accettare il file e-OCI scaricabile in PDF o Apple Wallet;
– aggiornare i profili delle compagnie aeree per includere il nuovo tipo di documento (‘OCI-E’) ed evitare errori al check-in.
Con molti aeroporti indiani che prevedono una crescita a doppia cifra del traffico internazionale questo inverno, l’introduzione dell’e-OCI promette di ridurre minuti preziosi in ogni transazione di immigrazione.
Fonte: The Economic Times