
In un "Practice Alert" del 9 luglio, l'American Immigration Lawyers Association segnala che l'USCIS ha emesso una direttiva interna su quando gli ufficiali possono riutilizzare fotografie precedentemente acquisite invece di richiedere nuove impronte biometriche per il rinnovo dello status di aggiustamento e DACA. La politica—silenziosamente pubblicata il 12 dicembre 2026 ma spiegata solo ora—stabilisce che le foto scattate oltre 12 mesi fa, o immagini con risoluzione insufficiente, non possono essere riutilizzate. Per i trasferiti aziendali che richiedono la green card, questa precisazione è cruciale. I richiedenti che hanno completato le impronte all’estero per un visto non immigrante e poi presentano l’I-485 negli Stati Uniti spesso presumono che non sarà necessario un nuovo appuntamento biometrico. Il nuovo standard implica che molti riceveranno comunque notifiche per l’ASC, il che può complicare i viaggi di lavoro se l’appuntamento coincide con incontri internazionali. In positivo, i casi che possono riutilizzare la foto dovrebbero vedere tempi di elaborazione leggermente più brevi, poiché la capacità dell’ASC non rappresenta più un collo di bottiglia. I datori di lavoro dovrebbero rivedere i tempi: prevedere circa quattro settimane in più se sono richieste nuove impronte. Gli avvocati avvertono inoltre che i cittadini stranieri non dovrebbero lasciare gli Stati Uniti dopo aver presentato la domanda ma prima di partecipare all’appuntamento ASC, a meno che non dispongano di un permesso di viaggio anticipato valido o di uno status a doppia intenzione. I professionisti hanno accolto con favore la trasparenza, ma hanno esortato l’USCIS a pubblicare i criteri in modo ufficiale anziché tramite verbali di liaison. Fino ad allora, i team HR dovrebbero prevedere possibili trasferte agli ASC e comunicare piani di emergenza agli assegnatari.
Fonte: AILA Practice Alert