
La Direzione Nazionale della Polizia ha pubblicato, nella mattina del 17 luglio 2026, una nuova procedura accelerata che concede ai cittadini stranieri che attraversano i confini spagnoli senza i documenti corretti un soggiorno di tre mesi per motivi umanitari. Pubblicata sulla piattaforma e-Headquarters della Polizia, la misura è definita come un’“autorizzazione eccezionale per soggiorno breve” e può essere richiesta lo stesso giorno in cui il viaggiatore si presenta alle autorità. Il permesso — valido fino a 90 giorni entro un periodo di sei mesi — è rivolto a chi entra da punti non autorizzati o con documenti difettosi, una situazione che è aumentata dopo l’introduzione, ad aprile, del Sistema di Entrata-Uscita UE (EES) che ha introdotto controlli biometrici a tutte le frontiere esterne dello spazio Schengen. Le ONG per i diritti umani avevano avvertito che le lacune dell’EES potevano lasciare i migranti vulnerabili in una situazione di limbo legale; il Ministero dell’Interno ora afferma che il nuovo meccanismo offre un ponte “umano ma controllato” per regolarizzare lo status o organizzare il viaggio. I richiedenti devono presentarsi di persona presso gli uffici della Polizia Nazionale o del Ministero del Lavoro e pagare una tassa di 19,94 € (Modulo 790/012). Ricevono una risposta immediata, salvo che i controlli di sicurezza non evidenzino rischi. I titolari possono richiedere assistenza sanitaria, istruzione per i minori e un’autorizzazione limitata al lavoro, ma devono uscire dal Paese o convertire il permesso in un visto a lungo termine prima della scadenza. Per i responsabili della mobilità internazionale, la novità elimina una zona grigia che spesso riguardava il personale domestico o i familiari accompagnatori con passaporti prossimi alla scadenza. Le aziende che trasferiscono personale durante l’alta stagione dovrebbero informare i viaggiatori e assicurarsi che i giorni di soggiorno umanitario vengano conteggiati nei limiti Schengen. I soggiorni oltre il termine comporteranno l’espulsione obbligatoria secondo la legge sugli stranieri spagnola. I consulenti legali prevedono un aumento delle domande a Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat, i punti di ingresso più trafficati della Spagna. Il Ministero dell’Interno valuterà l’adozione della misura a settembre e non esclude di estendere la registrazione biometrica dai porti e aeroporti anche ai confini terrestri come La Junquera.