
La Corte Suprema di Spagna ha emesso la sentenza più importante in materia di immigrazione degli ultimi dieci anni, annullando diverse disposizioni controverse del Decreto Reale 1155/2024, a sole due settimane dalla chiusura della finestra di regolarizzazione di massa dei migranti da parte del governo. La sentenza, pubblicata il 17 luglio 2026, rafforza i diritti di ricongiungimento familiare, obbliga le autorità spagnole a riconoscere le tutelle create all’estero e abroga il divieto generale che impediva alle agenzie di lavoro temporaneo di assumere lavoratori stagionali non comunitari. Viene inoltre bloccata la pratica di rifiutare automaticamente i permessi di soggiorno ai richiedenti con precedenti penali; gli ufficiali dell’immigrazione dovranno invece valutare la gravità e le circostanze del reato, nonché i legami familiari del richiedente, prima di prendere una decisione. Per le imprese che dipendono dal lavoro stagionale – in particolare nei settori dell’agricoltura, del turismo e della logistica – il ripristino delle agenzie di lavoro temporaneo come sponsor legali è fondamentale in vista della raccolta di fine estate e del picco delle vacanze. I datori di lavoro potranno nuovamente esternalizzare il reclutamento e l’inserimento, a condizione di rispettare gli standard salariali e abitativi vigenti. I team di mobilità aziendale devono però tenere presente che la Corte ha confermato i limiti alla conversione dello status di richiedente asilo in altre categorie di soggiorno, il che significa che i lavoratori in attesa di decisioni sulla protezione internazionale non possono ancora passare a permessi di lavoro. Le famiglie straniere ottengono il sollievo più immediato. Coniugi, genitori e figli di cittadini spagnoli residenti all’estero dovranno ancora ottenere un visto prima dell’ingresso, ma i consolati dovranno ora accettare documenti di matrimonio e tutela stranieri quando è applicabile una convenzione internazionale. I minori a carico sposati all’estero – spesso in circostanze forzate – non perderanno più il diritto alle carte di soggiorno per protezione dei minori. Praticamente, i responsabili delle risorse umane possono aspettarsi moduli di domanda aggiornati e linee guida dalla Unidad de Grandes Empresas y Grupos Estratégicos (UGE) della Spagna entro poche settimane. Fino alla promulgazione di nuove normative, i moduli esistenti restano validi, ma i valutatori dovranno seguire le indicazioni della Corte, concedendo ai richiedenti la possibilità di chiedere una revisione in caso di rifiuto recente basato su motivi ora annullati.
Fonte: The Local Spain
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