
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio dell’Australia ha aggiornato la pagina Smartraveller dedicata alla Germania, con un avviso valido al 22 luglio 2026. Sebbene il livello di rischio generale rimanga “Adottare normali precauzioni di sicurezza”, il comunicato evidenzia due importanti novità per la mobilità: il sistema di ingresso/uscita (EES) dell’UE, ora pienamente operativo, e la decisione della Germania di mantenere i controlli temporanei a tutte le frontiere terrestri almeno fino al 15 settembre 2026.
Il sistema EES acquisisce impronte digitali e immagini facciali di ogni cittadino non appartenente all’UE al primo ingresso nell’area Schengen, calcolando automaticamente il limite di permanenza di 90 giorni ogni 180. I viaggiatori con itinerari frequenti in più paesi devono fare attenzione a non superare i tempi consentiti, poiché il nuovo sistema elimina le precedenti scappatoie basate sui timbri del passaporto non utilizzati. Ai cittadini con doppia nazionalità si raccomanda di entrare e uscire utilizzando lo stesso passaporto per evitare discrepanze biometriche.
Per i viaggiatori d’affari l’impatto più immediato riguarda i tempi: i chioschi EES richiedono circa 30-60 secondi per persona alla prima registrazione dei dati, e le autorità di frontiera segnalano code più lunghe nei giorni di maggiore affluenza, fino a quando non si stabilizzeranno i flussi. Le aziende dovrebbero informare il personale in visita di prevedere tempi di attesa maggiori durante i trasferimenti attraverso gli hub europei verso incontri in Germania.
L’avviso conferma inoltre che i controlli temporanei alle frontiere terrestri tedesche con Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Svizzera e Paesi del Benelux resteranno attivi per tutta l’estate. I servizi di trasporto merci e navette segnalano ritardi sporadici, in particolare ai valichi di Kufstein e Świecko. I responsabili della mobilità sono invitati a monitorare in tempo reale il traffico e a pianificare gli orari di guida di conseguenza.
Il sistema EES acquisisce impronte digitali e immagini facciali di ogni cittadino non appartenente all’UE al primo ingresso nell’area Schengen, calcolando automaticamente il limite di permanenza di 90 giorni ogni 180. I viaggiatori con itinerari frequenti in più paesi devono fare attenzione a non superare i tempi consentiti, poiché il nuovo sistema elimina le precedenti scappatoie basate sui timbri del passaporto non utilizzati. Ai cittadini con doppia nazionalità si raccomanda di entrare e uscire utilizzando lo stesso passaporto per evitare discrepanze biometriche.
Per i viaggiatori d’affari l’impatto più immediato riguarda i tempi: i chioschi EES richiedono circa 30-60 secondi per persona alla prima registrazione dei dati, e le autorità di frontiera segnalano code più lunghe nei giorni di maggiore affluenza, fino a quando non si stabilizzeranno i flussi. Le aziende dovrebbero informare il personale in visita di prevedere tempi di attesa maggiori durante i trasferimenti attraverso gli hub europei verso incontri in Germania.
L’avviso conferma inoltre che i controlli temporanei alle frontiere terrestri tedesche con Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Svizzera e Paesi del Benelux resteranno attivi per tutta l’estate. I servizi di trasporto merci e navette segnalano ritardi sporadici, in particolare ai valichi di Kufstein e Świecko. I responsabili della mobilità sono invitati a monitorare in tempo reale il traffico e a pianificare gli orari di guida di conseguenza.
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