
Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito ha aggiornato il suo avviso di viaggio per Cipro, con la revisione datata 22 luglio 2026 e valida al 23 luglio 2026. Le autorità britanniche hanno inserito una nuova sezione sulle “Tensioni regionali”, avvertendo che la situazione di sicurezza nel più ampio Medio Oriente resta instabile nonostante il memorandum d’intesa del 17 giugno annunciato da Stati Uniti e Iran. Ai viaggiatori viene raccomandato di monitorare costantemente i piani di partenza, seguire i media e gli avvisi locali, e verificare la validità di passaporti e permessi di soggiorno.
Sebbene non vi siano cambiamenti nella valutazione complessiva del rischio per Cipro, l’avviso sottolinea che il pericolo di incendi boschivi è “elevato” da aprile a ottobre e ricorda che il supporto consolare britannico non è disponibile nella parte nord dell’isola, dove il governo UK non riconosce la cosiddetta “Repubblica Turca di Cipro del Nord”. L’ingresso nel nord tramite porti o aeroporti diversi dai valichi internazionalmente riconosciuti è considerato illegale secondo la legge cipriota, con possibili complicazioni per viaggi successivi o procedure di immigrazione.
Per i viaggiatori d’affari, il consiglio evidenzia l’importanza di piani di emergenza. Le aziende che inviano personale sull’isola sono invitate a registrare gli itinerari con i fornitori di sicurezza aziendale, confermare la copertura assicurativa medica per le zone divise e considerare possibili deviazioni dello spazio aereo in caso di escalation delle ostilità regionali. I team delle risorse umane sono inoltre ricordati che le autorità cipriote richiedono ai cittadini di paesi terzi in missione temporanea un permesso di lavoro se svolgono attività retribuite per più di 90 giorni in un periodo di 180 giorni.
L’avviso rappresenta un promemoria tempestivo per i responsabili della mobilità aziendale di rivedere le valutazioni del rischio per Cipro. Le migliori pratiche prevedono di combinare gli avvisi governativi con informazioni sul campo, mantenere un piano di evacuazione che includa uscite terrestri attraverso i valichi controllati dalla Repubblica e verificare che le carte di soggiorno biometriche degli espatriati siano valide per almeno sei mesi. Le aziende dovrebbero inoltre informare il personale in viaggio sulle severe sanzioni previste per il passaggio della zona cuscinetto ONU in punti non autorizzati.
Sebbene non vi siano cambiamenti nella valutazione complessiva del rischio per Cipro, l’avviso sottolinea che il pericolo di incendi boschivi è “elevato” da aprile a ottobre e ricorda che il supporto consolare britannico non è disponibile nella parte nord dell’isola, dove il governo UK non riconosce la cosiddetta “Repubblica Turca di Cipro del Nord”. L’ingresso nel nord tramite porti o aeroporti diversi dai valichi internazionalmente riconosciuti è considerato illegale secondo la legge cipriota, con possibili complicazioni per viaggi successivi o procedure di immigrazione.
Per i viaggiatori d’affari, il consiglio evidenzia l’importanza di piani di emergenza. Le aziende che inviano personale sull’isola sono invitate a registrare gli itinerari con i fornitori di sicurezza aziendale, confermare la copertura assicurativa medica per le zone divise e considerare possibili deviazioni dello spazio aereo in caso di escalation delle ostilità regionali. I team delle risorse umane sono inoltre ricordati che le autorità cipriote richiedono ai cittadini di paesi terzi in missione temporanea un permesso di lavoro se svolgono attività retribuite per più di 90 giorni in un periodo di 180 giorni.
L’avviso rappresenta un promemoria tempestivo per i responsabili della mobilità aziendale di rivedere le valutazioni del rischio per Cipro. Le migliori pratiche prevedono di combinare gli avvisi governativi con informazioni sul campo, mantenere un piano di evacuazione che includa uscite terrestri attraverso i valichi controllati dalla Repubblica e verificare che le carte di soggiorno biometriche degli espatriati siano valide per almeno sei mesi. Le aziende dovrebbero inoltre informare il personale in viaggio sulle severe sanzioni previste per il passaggio della zona cuscinetto ONU in punti non autorizzati.