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La Commissione Europea chiarisce le esenzioni dal Sistema di Ingresso/Uscita a un mese dall'entrata a pieno regime

lug 28, 2026
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La Commissione Europea chiarisce le esenzioni dal Sistema di Ingresso/Uscita a un mese dall'entrata a pieno regime
La Commissione Europea ha pubblicato nuove linee guida su quali viaggiatori sono registrati nel nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE e quali no. In un bollettino datato 27 luglio 2026, Bruxelles ha ricordato agli Stati membri, inclusa l’Austria, che il sistema biometrico si applica solo ai cittadini di paesi terzi che entrano nell’area Schengen per soggiorni brevi fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni. Sono esentati i titolari di visti di lunga durata (visti D), i familiari di cittadini UE che esercitano la libera circolazione, gli autisti di merci con permessi di trasporto bilaterali e i diplomatici accreditati.

La precisazione arriva dopo diverse segnalazioni di rilievo all’aeroporto internazionale di Vienna, dove dirigenti stranieri in possesso della Carta Rossa-Bianca-Rossa austriaca sono stati erroneamente indirizzati alla rilevazione delle impronte digitali all’arrivo. Il Ministero dell’Interno ha ora ordinato agli agenti di frontiera di consultare il registro nazionale dei permessi di soggiorno prima di indirizzare i passeggeri ai chioschi EES.

La Commissione Europea chiarisce le esenzioni dal Sistema di Ingresso/Uscita a un mese dall'entrata a pieno regime


Per i responsabili della mobilità internazionale questa nota è particolarmente utile. Dal lancio dell’EES il 10 aprile 2026, le aziende hanno segnalato code più lunghe e confusione su chi, tra il personale con contratti locali, debba utilizzare i nuovi varchi self-service. La Commissione invita i datori di lavoro a informare i viaggiatori: i visitatori d’affari a breve termine provenienti da paesi esenti da visto (ad esempio USA, Regno Unito, Canada) devono registrare impronte digitali e immagine facciale al primo ingresso; i titolari di visti D austriaci o carte di soggiorno devono invece rivolgersi agli sportelli con personale.

Le linee guida segnalano inoltre l’imminente interoperabilità con il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione di Viaggio (ETIAS), prevista per il quarto trimestre 2026. Quando ETIAS sarà attivo, le autorizzazioni di viaggio saranno confrontate in tempo reale con i dati EES, automatizzando ulteriormente il controllo delle permanenze oltre il limite consentito. Fino ad allora, l’Austria continuerà a timbrare manualmente le carte di soggiorno per garantire certezza legale a lavoratori distaccati e trasferiti intra-aziendali.

Le aziende che gestiscono programmi di pendolarismo verso l’Austria, in particolare dal Bacino dei Balcani Occidentali, devono aggiornare immediatamente le proprie politiche di mobilità, assicurandosi che il personale abbia con sé la prova dell’esenzione (ad esempio permessi di soggiorno) e sappia quale corsia scegliere. Una registrazione errata può attivare automaticamente un avviso di permanenza irregolare e complicare i viaggi futuri nell’area Schengen.
Fonte: European Commission – Migration & Home Affairs

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