
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha concluso il 29 luglio una rara visita di due giorni a Nicosia, con l’obiettivo di rilanciare i negoziati da tempo bloccati sulla divisione dell’isola, che dura da 52 anni. Pur non avendo annunciato una data per una nuova conferenza 5+1, il capo dell’ONU ha confermato che sia i leader delle comunità che le potenze garanti – Grecia, Turchia e Regno Unito – hanno in linea di principio accettato di riprendere i colloqui formali, a condizione che nelle prossime settimane vengano completate “seriose preparazioni tecniche”.
Dietro questa coreografia diplomatica si cela una questione urgente legata alla mobilità. Dal 2003, solo nove punti di controllo permettono il passaggio lungo la Linea Verde pattugliata dall’ONU, che separa la Repubblica di Cipro dal nord turco-cipriota; diversi di questi sono stati chiusi temporaneamente per motivi politici o sanitari. Guterres ha dichiarato ai giornalisti che le misure di rafforzamento della fiducia dovranno includere “ulteriori facilitazioni per i passaggi” e “procedure modernizzate incentrate sulle persone”, lasciando intendere un’accelerazione nelle procedure per turisti, viaggiatori d’affari e i 30.000 pendolari quotidiani che attraversano il confine.
Le associazioni imprenditoriali hanno accolto con favore queste dichiarazioni. La Federazione dei Datori di Lavoro e degli Industriali di Cipro (OEB) ha sottolineato che un ampliamento delle infrastrutture di attraversamento potrebbe “sbloccare un mercato del lavoro a livello insulare”, in un momento in cui i settori dell’ospitalità e delle costruzioni soffrono di gravi carenze di competenze. Le aziende di logistica hanno evidenziato che un transito più fluido tra nord e sud ridurrebbe i tempi di consegna tra il porto di Limassol e Famagosta, mentre le società di servizi professionali vedono opportunità in un futuro mercato federale unico.
Tuttavia, permangono ostacoli. Ankara continua a sostenere un modello a due stati, mentre i funzionari greco-ciprioti insistono che qualsiasi soluzione debba basarsi su una federazione bizonale e bicomunale. Restano irrisolte le garanzie di sicurezza e lo status a lungo termine delle truppe turche sull’isola. I diplomatici ritengono che Guterres probabilmente attenderà la fine dell’Assemblea Generale dell’ONU a settembre prima di inviare gli inviti, fissando di fatto una scadenza informale che coincide con la fine del suo mandato a dicembre.
Per i responsabili della mobilità il messaggio è duplice: preparare il personale a un mantenimento dello status quo nel breve termine, ma monitorare attentamente gli sviluppi. Una svolta potrebbe portare a nuovi punti di attraversamento, controlli d’identità semplificati e, infine, a regimi armonizzati di residenza e permessi di lavoro – cambiamenti che rivoluzionerebbero il viaggio d’affari e la gestione dei talenti nel margine orientale del mercato unico europeo.
Dietro questa coreografia diplomatica si cela una questione urgente legata alla mobilità. Dal 2003, solo nove punti di controllo permettono il passaggio lungo la Linea Verde pattugliata dall’ONU, che separa la Repubblica di Cipro dal nord turco-cipriota; diversi di questi sono stati chiusi temporaneamente per motivi politici o sanitari. Guterres ha dichiarato ai giornalisti che le misure di rafforzamento della fiducia dovranno includere “ulteriori facilitazioni per i passaggi” e “procedure modernizzate incentrate sulle persone”, lasciando intendere un’accelerazione nelle procedure per turisti, viaggiatori d’affari e i 30.000 pendolari quotidiani che attraversano il confine.
Le associazioni imprenditoriali hanno accolto con favore queste dichiarazioni. La Federazione dei Datori di Lavoro e degli Industriali di Cipro (OEB) ha sottolineato che un ampliamento delle infrastrutture di attraversamento potrebbe “sbloccare un mercato del lavoro a livello insulare”, in un momento in cui i settori dell’ospitalità e delle costruzioni soffrono di gravi carenze di competenze. Le aziende di logistica hanno evidenziato che un transito più fluido tra nord e sud ridurrebbe i tempi di consegna tra il porto di Limassol e Famagosta, mentre le società di servizi professionali vedono opportunità in un futuro mercato federale unico.
Tuttavia, permangono ostacoli. Ankara continua a sostenere un modello a due stati, mentre i funzionari greco-ciprioti insistono che qualsiasi soluzione debba basarsi su una federazione bizonale e bicomunale. Restano irrisolte le garanzie di sicurezza e lo status a lungo termine delle truppe turche sull’isola. I diplomatici ritengono che Guterres probabilmente attenderà la fine dell’Assemblea Generale dell’ONU a settembre prima di inviare gli inviti, fissando di fatto una scadenza informale che coincide con la fine del suo mandato a dicembre.
Per i responsabili della mobilità il messaggio è duplice: preparare il personale a un mantenimento dello status quo nel breve termine, ma monitorare attentamente gli sviluppi. Una svolta potrebbe portare a nuovi punti di attraversamento, controlli d’identità semplificati e, infine, a regimi armonizzati di residenza e permessi di lavoro – cambiamenti che rivoluzionerebbero il viaggio d’affari e la gestione dei talenti nel margine orientale del mercato unico europeo.
Fonte: Associated Press
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Cipro.Di più da Cipro
Visualizza tutto
Il tavolo rotondo di Cipro chiede maggiori tutele legali e strumenti digitali per i lavoratori migranti
Commissario per i diritti umani: i dati ufficiali sul traffico di esseri umani a Cipro sono solo la punta dell’iceberg