
Gli aeroporti di Francoforte, Monaco e Düsseldorf hanno avvertito sabato i passeggeri di prevedere tempi supplementari per il check-in e le coincidenze, a seguito della decisione dell’Italia di reintrodurre i controlli passaporti su tutti gli arrivi aerei e marittimi dalla Spagna, con ripercussioni sulle operazioni nei principali hub europei. Sebbene la Germania non abbia adottato la sospensione delle regole di Schengen come Roma, la Polizia Federale (Bundespolizei) ha confermato all’agenzia di stampa dpa un aumento dei controlli documentali a campione sui voli in partenza che transitano per il territorio italiano. La misura segue il decreto italiano del 31 luglio, motivato dalla crisi di Ceuta, che sospende temporaneamente per un mese il patto di libera circolazione. Lufthansa ed Eurowings, che gestiscono congiuntamente oltre 260 collegamenti settimanali tra Germania e Italia, prevedono “lievi aggiustamenti di orario” dovuti a tempi di sosta più lunghi degli aerei a terra, mentre il personale di terra effettua controlli su carte d’imbarco e documenti d’identità normalmente gestiti ai controlli di frontiera. I vettori cargo hanno segnalato i primi ritardi a catena sulle spedizioni in stiva, un problema non gradito all’inizio della stagione di picco per i prodotti deperibili. Le agenzie di viaggio hanno consigliato ai clienti in transito a Francoforte da aeroporti spagnoli di portare con sé prova cartacea o elettronica di alloggio, biglietti di ritorno e, se applicabile, permessi di soggiorno tedeschi. In precedenti sospensioni di Schengen questi documenti venivano raramente richiesti, ma segnalazioni aneddotiche da Milano Malpensa sabato mattina indicano che i residenti tedeschi privi della tessera fisica di Aufenthaltstitel sono stati sottoposti a controlli secondari. L’Associazione Tedesca del Turismo (DRV) ha esortato Roma a fornire tempistiche chiare, sottolineando che il turismo tedesco in Italia ha superato i 14 milioni di pernottamenti nel 2025 e che cambiamenti normativi improvvisi comportano “costi significativi di conformità” per i tour operator. I consulenti per l’immigrazione aziendale hanno inoltre evidenziato potenziali rischi di discrepanze nei dati ETIAS qualora i vettori inizino controlli manuali al di fuori dei sistemi automatizzati su cui si basano i programmi di mobilità aziendale. Sebbene la misura italiana sia rivolta alla Spagna, il suo impatto operativo in Germania dimostra come sospensioni unilaterali di Schengen da parte di uno Stato membro possano disturbare vettori di rete e assegnati multinazionali ben oltre i confini interessati. Le aziende dovrebbero informare il personale in viaggio, aggiornare i protocolli di duty of care e monitorare ulteriori comunicazioni da parte della Bundespolizei e del Ministero dell’Interno nei prossimi giorni.
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