
Gli analisti della sicurezza alle frontiere spagnole affermano che una campagna orchestrata sui social media—concentrata su TikTok, Instagram e canali Telegram criptati—ha avuto un ruolo decisivo nel mobilitare decine di migliaia di giovani marocchini verso Ceuta la scorsa settimana. I post condividevano screenshot GPS, sconti su tute in neoprene e mappe in tempo reale dei pattugliamenti della polizia, sostenendo che “la frontiera è aperta e si può attraversare senza documenti.” Gli investigatori ritengono che molti di questi account fossero gestiti da reti criminali che vendono il passaggio verso l’Europa. Hashtag come #HrigSebta (‘brucia i documenti’) sono rimasti in tendenza per 48 ore prima di essere rimossi dalle piattaforme. Il fenomeno richiama le precedenti “carovane digitali” che hanno spinto la migrazione centroamericana verso il confine USA, evidenziando come la disinformazione possa superare barriere fisiche in pochi minuti. Il Ministero dell’Interno spagnolo ha chiesto a Meta, TikTok e X di conservare i dati per un’indagine giudiziaria e sta collaborando con il Centro Europeo per il Contrasto al Traffico di Migranti di EUROPOL per rintracciare l’origine dei contenuti amplificati da bot. Il caso potrebbe rafforzare la posizione di Bruxelles mentre finalizza il regolamento sull’applicazione del Digital Services Act dell’UE, che prevede multe salate per chi non riesce a contenere contenuti illegali che mettono a rischio la vita. Per i datori di lavoro, l’episodio è un monito: eventi lampo sui social possono modificare rapidamente i profili di rischio per i lavoratori in trasferta e il personale locale vicino alle frontiere. I consulenti per la sicurezza raccomandano di monitorare le conversazioni online locali e mantenere canali di comunicazione d’emergenza con i dipendenti mobili in zone ad alto rischio. Nel frattempo, le aziende tecnologiche spagnole vedono un’opportunità: diverse start-up di cyber-intelligence a Madrid e Málaga stanno proponendo strumenti di allerta precoce basati sull’IA alle forze di polizia in Spagna e in altri Stati membri dell’UE.
Fonte: El País