
In un comunicato stampa diffuso alle 11:00 del 14 settembre, i presidenti del Consiglio Nazionale e del Consiglio degli Stati svizzeri hanno annunciato una serie di visite ufficiali durante la sessione parlamentare autunnale, con un focus particolare sulla mobilità oltre i confini svizzeri. La presidente dell'Assemblea Nazionale francese, Yaël Braun-Pivet, arriverà a Berna il 23 settembre, con al centro dell’agenda la cooperazione ferroviaria transfrontaliera, la collaborazione doganale e l’integrazione del mercato del lavoro. Due giorni prima, il 17 settembre, il presidente del Landtag del Liechtenstein terrà colloqui sulla tassazione dei frontalieri e sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali. Sebbene di natura cerimoniale, queste visite spesso aprono la strada a accordi bilaterali che incidono direttamente sui datori di lavoro. Ad esempio, la visita francese del 2022 ha portato a una modifica del trattato sulla doppia imposizione riguardante il lavoro a distanza per il personale transfrontaliero. I servizi parlamentari indicano che l’incontro di quest’anno valuterà l’attuazione della soglia di 40 ore di lavoro a distanza concordata la scorsa primavera e discuterà se renderla permanente oltre il 2027. Il comunicato conferma inoltre che i percorsi di formazione professionale saranno presentati alla delegazione francese presso il collegio professionale di Berna. Le associazioni imprenditoriali svizzere dovrebbero fare pressione per facilitare le missioni temporanee di apprendisti francesi, una mossa che potrebbe alleviare la carenza di competenze nei cluster dell’orologeria e della tecnologia medica della Svizzera occidentale. I team dedicati alla mobilità dovranno monitorare gli esiti, poiché qualsiasi protocollo su tassazione, sicurezza sociale o scambi di apprendistato entrerà probabilmente in vigore il 1° gennaio 2027, lasciando ai datori di lavoro un breve margine per adeguare i sistemi di gestione del personale e le politiche di assegnazione.