
Il Brasile ha completato silenziosamente uno dei più grandi rinnovamenti tecnologici del suo sistema di immigrazione degli ultimi dieci anni. Dal 1° settembre 2026 — confermato da funzionari e osservatori del settore il 16 settembre — il Ministero degli Affari Esteri non appone più etichette fisiche sui visti per nessuna delle categorie di soggiorno temporaneo (VITEM I-XIV) quando il richiedente è cittadino di un paese che gode già dell’esenzione dal visto di 90 giorni per visite brevi (VIVIS). Invece, i richiedenti caricano i documenti, pagano le tariffe e ricevono il visto in formato PDF tramite il portale del Sistema Consolare Integrato (SCI). Il file contiene un codice QR criptato che gli agenti di frontiera scannerizzano all’arrivo; i viaggiatori possono mostrare il codice su un dispositivo mobile o su una stampa cartacea.
La novità riguarda anche il sempre più popolare visto per nomadi digitali (VITEM XIV), i visti di lavoro, i trasferimenti intra-aziendali, i permessi per studenti, le autorizzazioni per ricongiungimenti familiari e diverse altre sottocategorie. Secondo una nota tecnica diffusa ai consolati, il processo online dovrebbe ridurre i tempi medi di rilascio da 10 giorni lavorativi a “soli 48 ore” una volta completati i controlli biometrici e di sicurezza. Fondamentale, i richiedenti non devono più consegnare il passaporto, eliminando un grosso problema per i viaggiatori d’affari che spesso necessitano del documento per più viaggi nello stesso trimestre.
Per i responsabili della mobilità internazionale le implicazioni sono rilevanti. Le aziende che ruotano il personale dentro e fuori dal Brasile possono ora gestire programmi di immigrazione e viaggi sovrapposti, poiché i dipendenti mantengono il controllo fisico del passaporto. Tuttavia, i team HR devono verificare che ogni consolato sulla loro rotta di mobilità abbia attivato la funzione digitale; alcune sedi — in particolare in Africa e in alcune zone del Medio Oriente — richiedono ancora l’invio postale mentre l’infrastruttura IT locale viene aggiornata.
Le organizzazioni dovrebbero anche aggiornare le checklist pre-partenza: i lavoratori in arrivo devono stampare il PDF se il primo aeroporto brasiliano ha copertura dati mobile limitata e devono comunque registrarsi presso la Polizia Federale entro 90 giorni dall’ingresso, se richiesto. Questa iniziativa fa parte di una più ampia strategia governativa per modernizzare i controlli alle frontiere in vista di un previsto aumento del turismo legato alla Coppa del Mondo Femminile FIFA 2027, per la quale il Brasile è attualmente il favorito come paese ospitante.
Il Ministero degli Esteri ha inoltre lasciato intendere che un sistema simile con codice QR potrebbe essere esteso ai visti elettronici per visitatori titolari di passaporti statunitensi, canadesi e australiani quando questi programmi saranno rinnovati il prossimo anno, rendendo potenzialmente la piattaforma visti brasiliana una delle più digitalizzate della regione.
La novità riguarda anche il sempre più popolare visto per nomadi digitali (VITEM XIV), i visti di lavoro, i trasferimenti intra-aziendali, i permessi per studenti, le autorizzazioni per ricongiungimenti familiari e diverse altre sottocategorie. Secondo una nota tecnica diffusa ai consolati, il processo online dovrebbe ridurre i tempi medi di rilascio da 10 giorni lavorativi a “soli 48 ore” una volta completati i controlli biometrici e di sicurezza. Fondamentale, i richiedenti non devono più consegnare il passaporto, eliminando un grosso problema per i viaggiatori d’affari che spesso necessitano del documento per più viaggi nello stesso trimestre.
Per i responsabili della mobilità internazionale le implicazioni sono rilevanti. Le aziende che ruotano il personale dentro e fuori dal Brasile possono ora gestire programmi di immigrazione e viaggi sovrapposti, poiché i dipendenti mantengono il controllo fisico del passaporto. Tuttavia, i team HR devono verificare che ogni consolato sulla loro rotta di mobilità abbia attivato la funzione digitale; alcune sedi — in particolare in Africa e in alcune zone del Medio Oriente — richiedono ancora l’invio postale mentre l’infrastruttura IT locale viene aggiornata.
Le organizzazioni dovrebbero anche aggiornare le checklist pre-partenza: i lavoratori in arrivo devono stampare il PDF se il primo aeroporto brasiliano ha copertura dati mobile limitata e devono comunque registrarsi presso la Polizia Federale entro 90 giorni dall’ingresso, se richiesto. Questa iniziativa fa parte di una più ampia strategia governativa per modernizzare i controlli alle frontiere in vista di un previsto aumento del turismo legato alla Coppa del Mondo Femminile FIFA 2027, per la quale il Brasile è attualmente il favorito come paese ospitante.
Il Ministero degli Esteri ha inoltre lasciato intendere che un sistema simile con codice QR potrebbe essere esteso ai visti elettronici per visitatori titolari di passaporti statunitensi, canadesi e australiani quando questi programmi saranno rinnovati il prossimo anno, rendendo potenzialmente la piattaforma visti brasiliana una delle più digitalizzate della regione.
Fonte: Stamped Nomad
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