
Il governo laburista australiano ha annunciato la revisione più drastica delle norme sull’immigrazione temporanea dal 2020, con un impatto diretto sui cittadini indiani, che rappresentano circa il 17% degli studenti internazionali in Australia. In un discorso politico del 17 settembre 2026, il Ministro degli Interni Tony Burke ha illustrato le misure che prevedono: (1) la fine dell’accesso automatico per coniugi e familiari a carico per la maggior parte dei nuovi titolari di visto studentesco; (2) la limitazione del “salto” tra visti, obbligando i laureati a iscriversi solo a corsi di livello superiore per poter rimanere; (3) la riduzione delle quote per l’estensione dei visti Working Holiday di secondo e terzo anno tramite un sistema a sorteggio; e (4) un rafforzamento dei controlli contro i soggiorni irregolari.
Perché ora? La migrazione netta dall’estero ha raggiunto un record di 510.000 persone nel 2025-26, aggravando la carenza di alloggi e suscitando reazioni politiche. Burke punta a dimezzare gli ingressi entro il 2027-28 senza compromettere i flussi di lavoratori qualificati.
Per l’India, questa decisione segue quella di Canberra di gennaio che ha ricollocato l’India nella categoria di rischio più alta (EL3) nel quadro semplificato per i visti studenteschi, già accompagnata da requisiti finanziari più stringenti.
Implicazioni per gli interessati indiani:
• Gli studenti potenziali di laurea triennale e master dovranno ora prevedere un budget per vivere da soli, salvo rare eccezioni (dottorandi, alcuni cittadini del Pacifico/ASEAN).
• Gli agenti educativi dovranno prepararsi a un controllo più rigoroso dei documenti e a tassi di rifiuto più elevati se i candidati non dimostrano un percorso di studio genuino.
• I datori di lavoro agricoli che si affidano ai backpacker indiani subiranno una riduzione del 20-30% della forza lavoro quando entreranno in vigore i limiti a sorteggio.
Aspetti positivi – tutele ECTA:
I diritti di lavoro post-studio negoziati nell’ambito dell’Accordo di Cooperazione Economica e Commerciale Australia-India restano confermati. I dottorandi indiani continueranno a ricevere visti di lavoro quadriennali, mentre i laureati STEM con risultati eccellenti manterranno il soggiorno di tre anni. I team di mobilità che gestiscono trasferimenti di personale indiano nelle filiali australiane dovrebbero rivedere i calendari di immigrazione, ma potranno continuare a sfruttare le agevolazioni ECTA per assunzioni di alto livello.
Azioni immediate:
Le università dovrebbero accelerare il rilascio delle CAS (Confirmation of Acceptance for Studies) per permettere ai candidati di presentare domanda prima della finalizzazione delle nuove regole prevista per novembre. I datori di lavoro che sponsorizzano talenti con visti Subclass 482 potrebbero considerare di anticipare le assunzioni per compensare un possibile calo di laureati disponibili dal 2027 in poi.
Perché ora? La migrazione netta dall’estero ha raggiunto un record di 510.000 persone nel 2025-26, aggravando la carenza di alloggi e suscitando reazioni politiche. Burke punta a dimezzare gli ingressi entro il 2027-28 senza compromettere i flussi di lavoratori qualificati.
Per l’India, questa decisione segue quella di Canberra di gennaio che ha ricollocato l’India nella categoria di rischio più alta (EL3) nel quadro semplificato per i visti studenteschi, già accompagnata da requisiti finanziari più stringenti.
Implicazioni per gli interessati indiani:
• Gli studenti potenziali di laurea triennale e master dovranno ora prevedere un budget per vivere da soli, salvo rare eccezioni (dottorandi, alcuni cittadini del Pacifico/ASEAN).
• Gli agenti educativi dovranno prepararsi a un controllo più rigoroso dei documenti e a tassi di rifiuto più elevati se i candidati non dimostrano un percorso di studio genuino.
• I datori di lavoro agricoli che si affidano ai backpacker indiani subiranno una riduzione del 20-30% della forza lavoro quando entreranno in vigore i limiti a sorteggio.
Aspetti positivi – tutele ECTA:
I diritti di lavoro post-studio negoziati nell’ambito dell’Accordo di Cooperazione Economica e Commerciale Australia-India restano confermati. I dottorandi indiani continueranno a ricevere visti di lavoro quadriennali, mentre i laureati STEM con risultati eccellenti manterranno il soggiorno di tre anni. I team di mobilità che gestiscono trasferimenti di personale indiano nelle filiali australiane dovrebbero rivedere i calendari di immigrazione, ma potranno continuare a sfruttare le agevolazioni ECTA per assunzioni di alto livello.
Azioni immediate:
Le università dovrebbero accelerare il rilascio delle CAS (Confirmation of Acceptance for Studies) per permettere ai candidati di presentare domanda prima della finalizzazione delle nuove regole prevista per novembre. I datori di lavoro che sponsorizzano talenti con visti Subclass 482 potrebbero considerare di anticipare le assunzioni per compensare un possibile calo di laureati disponibili dal 2027 in poi.
Fonte: The Indian Express
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