
Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito ha aggiornato discretamente il suo consiglio di viaggio per la Repubblica Ceca il 17 settembre, ma questa modifica comporta importanti conseguenze operative per le aziende che spostano personale tra Gran Bretagna e Praga. L’aggiornamento riguarda il Sistema Europeo di Entrata/Uscita (EES), il database biometrico delle frontiere dell’UE che ha sostituito la timbratura del passaporto per la maggior parte dei cittadini di paesi terzi da aprile 2026.
Secondo le nuove indicazioni, i titolari di passaporto britannico in visita per affari o turismo potrebbero dover registrare impronte digitali e un’immagine facciale all’arrivo, un processo che “può comportare tempi significativi al confine”. Il FCDO raccomanda esplicitamente di prevedere tempo extra per raggiungere i gate di partenza quando si lascia la Repubblica Ceca, poiché i controlli di uscita possono includere anch’essi la raccolta biometrica.
Il consiglio rispecchia le segnalazioni reali di viaggiatori che hanno atteso tra i 45 e i 90 minuti al Terminal 1 di Praga durante le ore di punta serali. Il documento ribadisce che i britannici possono ancora soggiornare fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni senza visto, ma ricorda ai datori di lavoro che incarichi lavorativi oltre semplici incontri richiedono il permesso di lavoro ceco appropriato. Inoltre, sottolinea che i viaggiatori potrebbero dover dimostrare la disponibilità di un biglietto di proseguimento e fondi sufficienti, requisiti che la polizia ceca sta applicando con maggiore rigore da quando l’EES è operativo.
Perché un semplice aggiornamento del consiglio di viaggio è così importante? Per i responsabili della mobilità aziendale, è un segnale ufficiale che i problemi iniziali dell’EES sono tutt’altro che risolti. Le organizzazioni che gestiscono programmi serrati per conferenze o visite clienti dovrebbero prevedere margini di tempo, prenotare trasferimenti aeroportuali con piani di attesa e informare i dipendenti sulle procedure ai chioschi per evitare scansioni fallite.
L’aggiornamento anticipa anche cosa aspettarsi con l’introduzione della prossima fase dell’UE—l’autorizzazione di viaggio ETIAS—prevista per fine 2026: più burocrazia digitale e la necessità di pianificare con anticipo. Il FCDO continuerà a monitorare l’implementazione e pubblicherà ulteriori aggiornamenti con l’evoluzione delle tecnologie di gestione delle frontiere UE. Le aziende con programmi di viaggio frequenti all’interno dell’UE dovrebbero iscriversi agli avvisi automatici e rivedere le proprie policy per mantenere conformità e qualità dell’esperienza dei dipendenti.
Secondo le nuove indicazioni, i titolari di passaporto britannico in visita per affari o turismo potrebbero dover registrare impronte digitali e un’immagine facciale all’arrivo, un processo che “può comportare tempi significativi al confine”. Il FCDO raccomanda esplicitamente di prevedere tempo extra per raggiungere i gate di partenza quando si lascia la Repubblica Ceca, poiché i controlli di uscita possono includere anch’essi la raccolta biometrica.
Il consiglio rispecchia le segnalazioni reali di viaggiatori che hanno atteso tra i 45 e i 90 minuti al Terminal 1 di Praga durante le ore di punta serali. Il documento ribadisce che i britannici possono ancora soggiornare fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni senza visto, ma ricorda ai datori di lavoro che incarichi lavorativi oltre semplici incontri richiedono il permesso di lavoro ceco appropriato. Inoltre, sottolinea che i viaggiatori potrebbero dover dimostrare la disponibilità di un biglietto di proseguimento e fondi sufficienti, requisiti che la polizia ceca sta applicando con maggiore rigore da quando l’EES è operativo.
Perché un semplice aggiornamento del consiglio di viaggio è così importante? Per i responsabili della mobilità aziendale, è un segnale ufficiale che i problemi iniziali dell’EES sono tutt’altro che risolti. Le organizzazioni che gestiscono programmi serrati per conferenze o visite clienti dovrebbero prevedere margini di tempo, prenotare trasferimenti aeroportuali con piani di attesa e informare i dipendenti sulle procedure ai chioschi per evitare scansioni fallite.
L’aggiornamento anticipa anche cosa aspettarsi con l’introduzione della prossima fase dell’UE—l’autorizzazione di viaggio ETIAS—prevista per fine 2026: più burocrazia digitale e la necessità di pianificare con anticipo. Il FCDO continuerà a monitorare l’implementazione e pubblicherà ulteriori aggiornamenti con l’evoluzione delle tecnologie di gestione delle frontiere UE. Le aziende con programmi di viaggio frequenti all’interno dell’UE dovrebbero iscriversi agli avvisi automatici e rivedere le proprie policy per mantenere conformità e qualità dell’esperienza dei dipendenti.
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