
In un’azione separata dalla disputa con EasyJet, cinque sindacati che rappresentano 36.000 piloti e membri dell’equipaggio di cabina (UNSA PNC, SNPNC, SNGAF, SNPL e UNAC) hanno presentato congiuntamente un preavviso di sciopero il 23 settembre, previsto dal 17 al 21 ottobre, nei primi giorni delle vacanze di metà trimestre di Toussaint. La protesta mira ai limiti imminenti sui redditi pensionistici che, secondo i sindacati, penalizzano il personale dell’aviazione costretto a ritirarsi prima rispetto ai lavoratori a terra. Se confermato, lo sciopero potrebbe coinvolgere Air France, Transavia e numerose compagnie straniere con equipaggi basati in Francia, mettendo a rischio migliaia di voli in un periodo di picco per il turismo. Poiché la legge francese sul lavoro richiede solo 48 ore di preavviso, le compagnie aeree potrebbero non definire i piani di emergenza prima di metà ottobre, complicando l’organizzazione di riunioni aziendali. Le aziende dovrebbero segnalare le date ai viaggiatori e valutare alternative ferroviarie o virtuali. Il preavviso evidenzia il malcontento crescente per la riforma pensionistica del presidente Macron prevista per il 2025, che ha già scatenato scioperi nei trasporti a livello nazionale all’inizio dell’anno. Gli analisti del settore avvertono che le azioni sovrapposte — piloti il 1-2 ottobre e equipaggi misti a metà ottobre — potrebbero danneggiare la reputazione di affidabilità della Francia in vista della stagione invernale delle conferenze. I mediatori governativi hanno invitato i sindacati a un tavolo di trattativa la prossima settimana, ma i negoziatori avvertono che sarebbero necessarie modifiche legislative per esentare gli equipaggi di volo dai nuovi limiti.
Fonte: The Connexion