
Le tensioni su entrambi i lati della Manica sono riemerse il 23 settembre, quando circa 200 manifestanti anti-immigrazione si sono radunati sulla costa sud dell’Inghilterra mentre una piccola imbarcazione con 51 migranti è sbarcata a Dover dopo un pericoloso attraversamento di 36 ore dalla costa francese. Sei manifestanti sono stati arrestati dopo scontri con la polizia, evidenziando come le traversate irregolari via mare siano diventate un tema scottante nella politica interna britannica. Per la Francia, l’episodio è un promemoria che, nonostante i pattugliamenti rafforzati sulle spiagge e la sorveglianza marittima, le partenze continuano—spesso da punti sempre più occidentali dove il controllo è meno rigoroso. Le autorità marittime francesi hanno dichiarato che gli occupanti dell’imbarcazione hanno rifiutato assistenza per gran parte del viaggio, dimostrando quella che gli ufficiali definiscono la “determinazione a tutti i rischi” dei migranti nel raggiungere il Regno Unito. I responsabili della mobilità aziendale devono aspettarsi picchi periodici nei controlli alle frontiere di Dover e Calais, mentre Londra e Parigi subiscono pressioni pubbliche per limitare le traversate. Sono probabili tempi di attesa più lunghi per autisti di merci e viaggiatori d’affari nei giorni di punta, soprattutto con l’introduzione graduale del Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE. Le aziende che spostano personale tra Regno Unito e Francia dovrebbero prevedere margini di tempo extra negli itinerari e monitorare i calendari delle proteste su entrambe le sponde. Anche le compagnie assicurative avvertono i clienti di rivedere le coperture per i dipendenti che potrebbero subire ritardi o deviazioni a causa di incidenti di ordine pubblico vicino ai porti e alle spiagge di imbarco. A medio termine, gli analisti non prevedono che la politica britannica verso il Ruanda o i pattugliamenti francesi più intensi sulle spiagge possano fermare completamente le traversate; al contrario, la tendenza è verso gommoni più grandi e affollati e nuovi punti di partenza—fattori che aumentano i rischi per la sicurezza e l’esposizione a contenziosi per gli operatori del trasporto.
Fonte: Euronews