
Il 23 settembre, la Polizia Federale brasiliana (PF) ha eseguito l’Operazione Tegmen per smantellare un sistema che dichiarava elettronica di alto valore come merce a basso valore nelle spedizioni postali internazionali. Quattro perquisizioni sono state effettuate nei quartieri Barra da Tijuca e Recreio dos Bandeirantes di Rio de Janeiro, con il sequestro di fatture, computer e dispositivi importati. Gli investigatori sostengono che il gruppo si basasse su dichiarazioni doganali false per evitare dazi, sottovalutando le spedizioni fino all’80%. La merce veniva poi venduta online e in negozi frequentati da espatriati in cerca di gadget esenti da tasse. La PF stima una perdita di entrate di 5 milioni di real nell’ultimo anno. Per i team di mobilità globale che trasferiscono personale in Brasile, l’operazione segnala un controllo più rigoroso sulle importazioni tramite corrieri, spesso usate per spedire dispositivi personali prima dell’arrivo. I broker doganali avvertono che i singoli trasferiti potrebbero subire ritardi o multe se i fornitori logistici terzi risultano coinvolti. Le aziende stanno rivedendo le linee guida sul “bagaglio non accompagnato” per garantire che i dipendenti utilizzino spedizionieri autorizzati e valutazioni corrette. L’operazione si integra con il piano della Receita Federal di estendere entro fine anno la sua piattaforma di analisi del rischio basata su blockchain ai canali postali. I consulenti di mobilità affermano che un’applicazione più rigorosa potrebbe aumentare i costi iniziali del trasferimento, ma dovrebbe ridurre la concorrenza del mercato grigio che danneggia gli importatori conformi.
Fonte: Agência Brasil