
Le autorità spagnole di soccorso marittimo hanno vissuto uno dei turni più intensi dell’anno tra la mattina del 23 settembre e il pomeriggio del 24 settembre, coordinando l’intercettazione di sedici imbarcazioni di piccole dimensioni con un totale di 612 persone a bordo. Cinque di queste sono state localizzate al largo di Lanzarote e El Hierro, lungo la cosiddetta “rotta dell’Africa occidentale” nell’Atlantico; altre dieci hanno raggiunto Ibiza e Formentera dopo essere partite dalla costa algerina; infine, un gommone è stato intercettato vicino ad Almería. Salvamento Marítimo ha impiegato una combinazione di motovedette di soccorso, elicotteri e deviazioni di navi mercantili. L’operazione più imponente ha riguardato 167 persone a bordo di un cayuco avvistato a 30 chilometri a sud di La Restinga, El Hierro. Le squadre mediche hanno trattato casi di lieve disidratazione e un episodio di ipotermia, senza riportare ferite gravi. Nelle Baleari, le pattuglie della Guardia Civil hanno scortato dieci imbarcazioni con 183 persone al porto di La Savina. Questo aumento evidenzia una tendenza più ampia: gli arrivi nelle Canarie sono cresciuti del 32% su base annua, mentre gli sbarchi nelle Baleari, un tempo sporadici, stanno diventando una consuetudine. Per i governi regionali la preoccupazione immediata riguarda la capacità di accoglienza; le tende temporanee sul molo di Lanzarote hanno già superato i limiti di capienza previsti. A livello nazionale, il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska è sotto pressione dall’opposizione per accelerare i trasferimenti verso i centri di accoglienza sulla terraferma, al fine di non sovraccaricare l’infrastruttura turistica. I responsabili della mobilità aziendale devono essere pronti a eventuali chiusure improvvise dei terminal: requisizioni dell’ultimo minuto dei moli possono spostare le operazioni dei traghetti commerciali, causando ritardi a catena per i servizi di trasporto merci e passeggeri. Le aziende che movimentano personale o attrezzature attraverso Lanzarote, El Hierro, Ibiza o Formentera nel fine settimana dovrebbero prevedere tempi di margine extra negli itinerari e confermare l’assegnazione dei porti almeno 24 ore prima della partenza. Sul lungo periodo, l’aumento degli sbarchi potrebbe influenzare la riforma della legge sull’immigrazione attualmente in discussione al Senato spagnolo, dove si dibattono clausole più severe per il “respingimento alla frontiera” (vedi articolo dedicato). Le multinazionali che impiegano cittadini di paesi terzi in Spagna dovrebbero monitorare eventuali modifiche alle procedure di richiesta asilo che potrebbero riflettersi anche sulle autorizzazioni di lavoro.
Fonte: Europa Press
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