
I viaggiatori d'affari e di piacere indiani che sperano di visitare gli Stati Uniti si trovano di fronte a una nuova sfida nella pianificazione, dopo che l'ultimo aggiornamento sulla disponibilità degli appuntamenti del Dipartimento di Stato USA (17 settembre) ha fissato le prossime date per i colloqui B-1/B-2 a 12 mesi per Hyderabad, 11 mesi e mezzo per Mumbai e 10 mesi per Nuova Delhi. I dati, riportati per la prima volta il 27 settembre dal Times of India, evidenziano come il collo di bottiglia si sia spostato dalla fase di valutazione alla semplice possibilità di ottenere uno slot in uno dei cinque consolati americani in India. Chennai e Kolkata registrano tempi leggermente migliori, rispettivamente intorno ai sette e sei mesi e mezzo, ma il divario tra le città con le attese più lunghe e quelle più rapide resta notevole.
I funzionari consolari sottolineano che la tabella dei tempi di attesa viene ricalcolata a blocchi di 30 giorni e non garantisce che un richiedente debba attendere esattamente tanto; infatti, vengono rilasciati slot aggiuntivi senza preavviso, che possono essere prenotati rapidamente. Tuttavia, la sospensione del servizio di esenzione dal colloquio ("Dropbox") per molti visitatori abituali alla fine dello scorso anno, unita ai volumi record di domande dall’India, ha fatto sì che la coda per i visti turistici sia fortemente disallineata rispetto alla domanda.
Per le aziende, le conseguenze sono chiare: viaggi negli USA con breve preavviso per incontri con clienti, avvii di progetti o conferenze sono ora difficili, a meno che il viaggiatore non possieda già un visto valido o non rientri nei criteri ristretti per appuntamenti d’emergenza. I responsabili della mobilità consigliano ai dipendenti di considerare la prenotazione dell’appuntamento come un passaggio cruciale: prenotare appena si inizia a discutere del viaggio e monitorare quotidianamente il portale per eventuali date anticipate.
Le aziende indiane stanno anche sperimentando la "city-shopping", inviando il personale al consolato con la coda più breve e prevedendo nel budget i costi aggiuntivi per i viaggi interni. I grandi datori di lavoro multinazionali stanno intensificando il monitoraggio interno degli indicatori sugli appuntamenti e rinnovano proattivamente i visti dei dipendenti ben prima della scadenza.
A lungo termine, il Dipartimento di Stato prevede di aumentare il numero di funzionari consolari, ma non è stata comunicata alcuna tempistica. Fino a quando la capacità non sarà adeguata, la regola pratica per i viaggiatori indiani è semplice: pianificare i viaggi negli USA con almeno nove-dodici mesi di anticipo, per non rischiare di perdere occasioni di business cruciali.
I funzionari consolari sottolineano che la tabella dei tempi di attesa viene ricalcolata a blocchi di 30 giorni e non garantisce che un richiedente debba attendere esattamente tanto; infatti, vengono rilasciati slot aggiuntivi senza preavviso, che possono essere prenotati rapidamente. Tuttavia, la sospensione del servizio di esenzione dal colloquio ("Dropbox") per molti visitatori abituali alla fine dello scorso anno, unita ai volumi record di domande dall’India, ha fatto sì che la coda per i visti turistici sia fortemente disallineata rispetto alla domanda.
Per le aziende, le conseguenze sono chiare: viaggi negli USA con breve preavviso per incontri con clienti, avvii di progetti o conferenze sono ora difficili, a meno che il viaggiatore non possieda già un visto valido o non rientri nei criteri ristretti per appuntamenti d’emergenza. I responsabili della mobilità consigliano ai dipendenti di considerare la prenotazione dell’appuntamento come un passaggio cruciale: prenotare appena si inizia a discutere del viaggio e monitorare quotidianamente il portale per eventuali date anticipate.
Le aziende indiane stanno anche sperimentando la "city-shopping", inviando il personale al consolato con la coda più breve e prevedendo nel budget i costi aggiuntivi per i viaggi interni. I grandi datori di lavoro multinazionali stanno intensificando il monitoraggio interno degli indicatori sugli appuntamenti e rinnovano proattivamente i visti dei dipendenti ben prima della scadenza.
A lungo termine, il Dipartimento di Stato prevede di aumentare il numero di funzionari consolari, ma non è stata comunicata alcuna tempistica. Fino a quando la capacità non sarà adeguata, la regola pratica per i viaggiatori indiani è semplice: pianificare i viaggi negli USA con almeno nove-dodici mesi di anticipo, per non rischiare di perdere occasioni di business cruciali.
Fonte: The Times of India
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