
Intervenendo alla conferenza del Partito Laburista a Liverpool il 29 settembre, la Segretaria agli Interni Shabana Mahmood ha confermato che il Regno Unito ha riaperto immediatamente le segnalazioni per lo UK Resettlement Scheme (UKRS). A poche ore di distanza, un comunicato dettagliato del Home Office ha illustrato come la ripresa del programma darà priorità alle donne e ragazze afghane e ai rifugiati palestinesi, gruppi che il governo ritiene particolarmente vulnerabili. L’UKRS era rimasto sostanzialmente inattivo dall’inizio del 2024, quando le risorse erano state dirottate verso i percorsi dedicati a Ucraina e Hong Kong. La sua riattivazione rappresenta il primo grande programma di reinsediamento su larga scala supportato dall’ONU lanciato dalla nuova amministrazione e si affianca a tre nuove vie “sicure e legali” – sponsorizzazione comunitaria, studentesca e lavorativa – che apriranno alle domande di sponsorizzazione il prossimo mese. Le autorità locali e le organizzazioni del terzo settore hanno accolto con favore la decisione, ma hanno avvertito che i problemi legati all’alloggio potrebbero limitare il numero iniziale di arrivi, stimato “a poche migliaia”. Secondo il modello aggiornato, gli arrivi avranno un percorso di cinque anni verso la residenza permanente, più ampio rispetto alla protezione temporanea concessa agli ingressi via piccole imbarcazioni. Gli sponsor – che possono essere gruppi civici, università o datori di lavoro – dovranno garantire alloggio e supporto all’integrazione, una formula pensata per alleggerire i costi a carico dei consigli locali. Gli esperti di immigrazione per motivi di lavoro sottolineano che il prossimo percorso di sponsorizzazione lavorativa potrebbe offrire alle aziende una nuova opportunità per assumere rifugiati, ma solo se le regole su salario e conformità saranno allineate a quelle del visto Skilled Worker. Per i responsabili della mobilità globale, l’annuncio è rilevante su due fronti: da un lato, le multinazionali possono dimostrare responsabilità sociale d’impresa agendo come sponsor; dall’altro, la politica evidenzia la preferenza del governo per canali controllati e con quote, suggerendo che misure più restrittive – come l’allungamento dei tempi per ottenere la residenza per gli arrivi irregolari – saranno adottate parallelamente. Gli operatori devono quindi prepararsi a un quadro più complesso, in cui le vie legali si moltiplicano mentre si intensificano i controlli. Il Home Office comunica che i primi arrivi nell’ambito del UKRS riaperto sono previsti entro fine anno, subordinati ai controlli di sicurezza e alla logistica dei voli coordinati con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e l’International Refugee Assistance Project.
Fonte: Home Office (GOV.UK)
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Regno Unito.Di più da Regno Unito
Visualizza tutto
La Francia termina il progetto pilota di scambio migranti “Uno dentro, uno fuori” con il Regno Unito nel Canale della Manica
Operazione Comby: 49 arresti nella maxi retata contro il traffico di persone al confine irlandese