
In una delle più grandi operazioni anti-contrabbando mai realizzate in Germania negli ultimi anni, oltre 2.200 agenti della Polizia Federale (BPOL) e del Controllo Finanziario Doganale sul Lavoro Non Dichiarato (FKS) hanno effettuato perquisizioni simultanee in otto stati federali il 30 settembre 2026. Appartamenti, ostelli, uffici e hotel a Berlino, Amburgo, Turingia, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Assia, Renania Settentrionale-Vestfalia e Baden-Württemberg sono stati setacciati contemporaneamente.
Gli investigatori hanno eseguito numerosi mandati di arresto contro presunti capi di un’organizzazione che, secondo i procuratori, avrebbe guadagnato milioni di euro trasportando migranti attraverso i confini orientali della Germania e fornendo loro documenti falsi. I procuratori di Berlino hanno dichiarato che la rete pubblicizzava i propri servizi su canali social molto seguiti nei Balcani occidentali, promettendo un ingresso “sicuro e veloce” nell’area Schengen a tariffe fino a 8.000 euro a persona.
Una volta in Germania, i migranti venivano sistemati in alloggi sovraffollati e indirizzati verso il lavoro illegale. Durante le perquisizioni di mercoledì, le autorità hanno sequestrato ingenti somme di denaro contante, smartphone, veicoli di lusso e numerosi passaporti falsificati.
L’operazione dimostra la determinazione del governo tedesco a contrastare la migrazione irregolare in un momento in cui il numero di richieste di asilo è nuovamente in aumento. Il Ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha elogiato gli agenti per aver colpito “il cuore logistico” del contrabbando organizzato, sottolineando che le prove raccolte rafforzeranno la richiesta di Berlino di prolungare i controlli temporanei alle frontiere terrestri con Polonia e Repubblica Ceca.
I viaggiatori d’affari devono aspettarsi controlli d’identità più frequenti su treni in arrivo e autostrade nelle prossime settimane. Per i responsabili della mobilità internazionale, il caso rappresenta un monito: le autorità tedesche controllano con attenzione gli alloggi aziendali e le modalità di assunzione per individuare eventuali forme di lavoro irregolare. Le aziende che ospitano espatriati sono invitate a tenere a portata di mano contratti di locazione, registri salariali e copie dei permessi di soggiorno in caso di ispezioni a sorpresa.
Sebbene i dipendenti legittimi difficilmente saranno presi di mira, potrebbero subire ritardi se alloggiati in strutture coinvolte nelle indagini in corso. Gli esperti del settore osservano che la portata dell’azione congiunta BPOL–FKS sarebbe stata impossibile senza i nuovi poteri di condivisione dati tra agenzie introdotti dalla Legge Anti-Contrabbando del 2025. Questi poteri consentono di incrociare in tempo reale i database di dogane, polizia e immigrazione, una capacità che il ministero dell’Interno intende ora estendere anche ad altri partner UE nell’ambito del quadro Prüm II.
Gli investigatori hanno eseguito numerosi mandati di arresto contro presunti capi di un’organizzazione che, secondo i procuratori, avrebbe guadagnato milioni di euro trasportando migranti attraverso i confini orientali della Germania e fornendo loro documenti falsi. I procuratori di Berlino hanno dichiarato che la rete pubblicizzava i propri servizi su canali social molto seguiti nei Balcani occidentali, promettendo un ingresso “sicuro e veloce” nell’area Schengen a tariffe fino a 8.000 euro a persona.
Una volta in Germania, i migranti venivano sistemati in alloggi sovraffollati e indirizzati verso il lavoro illegale. Durante le perquisizioni di mercoledì, le autorità hanno sequestrato ingenti somme di denaro contante, smartphone, veicoli di lusso e numerosi passaporti falsificati.
L’operazione dimostra la determinazione del governo tedesco a contrastare la migrazione irregolare in un momento in cui il numero di richieste di asilo è nuovamente in aumento. Il Ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha elogiato gli agenti per aver colpito “il cuore logistico” del contrabbando organizzato, sottolineando che le prove raccolte rafforzeranno la richiesta di Berlino di prolungare i controlli temporanei alle frontiere terrestri con Polonia e Repubblica Ceca.
I viaggiatori d’affari devono aspettarsi controlli d’identità più frequenti su treni in arrivo e autostrade nelle prossime settimane. Per i responsabili della mobilità internazionale, il caso rappresenta un monito: le autorità tedesche controllano con attenzione gli alloggi aziendali e le modalità di assunzione per individuare eventuali forme di lavoro irregolare. Le aziende che ospitano espatriati sono invitate a tenere a portata di mano contratti di locazione, registri salariali e copie dei permessi di soggiorno in caso di ispezioni a sorpresa.
Sebbene i dipendenti legittimi difficilmente saranno presi di mira, potrebbero subire ritardi se alloggiati in strutture coinvolte nelle indagini in corso. Gli esperti del settore osservano che la portata dell’azione congiunta BPOL–FKS sarebbe stata impossibile senza i nuovi poteri di condivisione dati tra agenzie introdotti dalla Legge Anti-Contrabbando del 2025. Questi poteri consentono di incrociare in tempo reale i database di dogane, polizia e immigrazione, una capacità che il ministero dell’Interno intende ora estendere anche ad altri partner UE nell’ambito del quadro Prüm II.
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