
In un documento informativo pubblicato il 5 ottobre 2026, il media con sede a Bruxelles The European Post riporta che il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi (ETIAS) è ancora previsto per il lancio nel “quarto trimestre del 2026”. L’articolo cita analisti senior che sottolineano come il Sistema di Entrata/Uscita (EES) sia operativo in tutti i valichi Schengen da aprile e che la sincronizzazione dei due database rappresenti ormai una sfida tecnica, non politica. Tuttavia, poche ore prima, il canale di viaggi serbo Balkan Trip aveva annunciato ai suoi spettatori un rinvio di ETIAS al 2027, un esempio di comunicazioni contrastanti che preoccupano compagnie aeree e team aziendali di gestione viaggi. Funzionari UE ammettono privatamente che uno slittamento ai primi mesi del 2027 è possibile qualora i test di stress durante le vacanze invernali evidenzino problemi di performance, ma ribadiscono che non è stata formalmente proposta alcuna proroga. Per le aziende austriache l’incertezza è significativa. Una volta attivo ETIAS, i vettori dovranno verificare che i passeggeri esenti da visto abbiano un’autorizzazione prima dell’imbarco, pena sanzioni. Le piattaforme di gestione viaggi necessitano quindi di almeno sei mesi di preavviso per integrare le verifiche ETIAS nei flussi di prenotazione. I team HR devono aggiornare i briefing sull’immigrazione per i dipendenti provenienti da USA, Regno Unito e Canada diretti alla sede austriaca. The European Post evidenzia che l’EES ha registrato 60 milioni di passaggi durante il rollout graduale, negando l’ingresso a 32.000 viaggiatori, dati che la Commissione interpreta come prova dell’efficacia dell’automazione. Le compagnie aeree replicano che i varchi self-service restano lenti per le famiglie e che aggiungere i controlli ETIAS al check-in peggiorerà la congestione aeroportuale durante la stagione sciistica 2026/27. Punti chiave per i responsabili della mobilità: (1) iniziare la pianificazione del budget per la tassa ETIAS di 20 €, spesso rimborsata dalle aziende; (2) mappare le nazionalità dei viaggiatori esenti da visto ma soggetti a ETIAS; (3) monitorare le comunicazioni della Commissione a novembre, quando è attesa una data di avvio precisa. Considerando possibili ritardi, i piani di emergenza dovrebbero consentire viaggi senza autorizzazione almeno fino a marzo 2027, in attesa di conferma definitiva.
Fonte: The European Post
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