
L'aviazione negli Emirati Arabi Uniti continua a operare nonostante il conflitto tra Stati Uniti e Iran, in corso da 220 giorni, che ha chiuso vaste porzioni dello spazio aereo regionale e spinto alcune compagnie straniere a sospendere i voli per Dubai almeno fino al 24 ottobre 2026. Secondo Gulf News, Emirates, Etihad, flydubai e Air Arabia hanno mantenuto la maggior parte dei loro orari, aggiungendo fino a 120 minuti di volo extra su alcune rotte a lungo raggio per evitare i corridoi vietati. Compagnie europee come Air France, KLM, SWISS e ITA Airways hanno prolungato la sospensione dei voli per Dubai, mentre Lufthansa, SWISS e Austrian prevedono riprese graduali a partire da fine ottobre. Le rotte più lunghe stanno aumentando i costi del carburante e costringendo i responsabili della logistica a rivedere i calcoli dei turni di lavoro dell’equipaggio e i margini di sicurezza per la consegna delle merci. I travel manager consigliano ai dirigenti di prevedere almeno mezza giornata in più per gli itinerari Europa-Asia con scalo a Dubai. Nonostante la volatilità regionale, le autorità degli Emirati non hanno emesso allerte di sicurezza interne. Tuttavia, i team di sicurezza aziendale sono invitati a monitorare gli aggiornamenti delle compagnie aeree e a mantenere il tracciamento dei viaggiatori, poiché chiusure improvvise di rotte restano possibili. Anche i premi assicurativi marittimi per i transiti nello Stretto di Hormuz sono aumentati, un effetto a catena per le aziende che combinano hub logistici aerei e marittimi negli Emirati.
Fonte: Gulf News