
Gli aeroporti degli Emirati Arabi Uniti hanno operato normalmente mercoledì 7 ottobre 2026, nonostante la continua tensione tra Stati Uniti e Iran che mantiene vaste aree dello spazio aereo regionale sotto minaccia. Dubai International (DXB), Al Maktoum (DWC) e l’aeroporto internazionale Zayed di Abu Dhabi (AUH) hanno registrato un buon flusso di passeggeri, ma le compagnie aeree devono navigare attraverso un numero sempre più ridotto di corridoi sicuri. I vettori del Golfo hanno preferito percorsi più lunghi piuttosto che cancellazioni. Emirates, Etihad, flydubai e Air Arabia mantengono la maggior parte dei voli programmati, anche se i tempi di volo tra Europa e Asia si sono allungati di 60-120 minuti. L’Autorità generale per l’aviazione civile degli Emirati continua a vietare l’ingresso ai vettori iraniani, mentre le rotte verso Tel Aviv, Abha e alcune zone dell’Iraq restano sospese. Compagnie straniere come Air France, KLM, SWISS e ITA Airways hanno prorogato la sospensione dei voli per Dubai almeno fino al 24 ottobre, mentre Wizz Air ha posticipato la ripresa di alcune rotte da Abu Dhabi a gennaio 2027. Nonostante un traffico aereo più intenso, la capacità verso gli Emirati è destinata a migliorare: Lufthansa riprenderà i voli per Monaco e Francoforte il 25 ottobre, SWISS tornerà a Zurigo due giorni dopo e Eurowings aggiungerà tre città tedesche dal 1° novembre. Anche i flussi cargo attraverso lo Stretto di Hormuz e Bab Al-Mandab proseguono, seppur con premi assicurativi più elevati che si riflettono sui costi di trasporto e biglietti. Il prezzo del carburante al dettaglio negli Emirati è aumentato per il terzo mese consecutivo, seguendo la crescita del Brent sopra i 100 dollari, costringendo le compagnie a mantenere sovrapprezzi temporanei sul carburante. Per i responsabili dei viaggi aziendali il consiglio è chiaro: verificare attentamente gli itinerari, prevedere tempi di margine extra e monitorare costantemente i canali ufficiali delle compagnie aeree. L’assenza di allerte di sicurezza interne permette lo svolgimento regolare di riunioni ed eventi, ma i dirigenti potrebbero affrontare tempi di viaggio più lunghi e rotazioni aeree più strette. Le aziende con catene di approvvigionamento legate al Golfo dovrebbero rivedere i programmi di spedizione e le coperture assicurative in caso di escalation improvvisa. Tra i consigli pratici per i viaggiatori: presentarsi a DXB o AUH almeno quattro ore prima della partenza, effettuare il check-in online quando possibile e prestare attenzione a eventuali cambi dell’ultimo minuto ai gate. I datori di lavoro multinazionali raccomandano al personale di registrarsi presso i consolati del proprio paese e di scaricare le app delle compagnie aeree per ricevere notifiche in tempo reale. La situazione attuale conferma la resilienza degli Emirati come hub strategico, ma mette anche in luce la fragilità della connettività regionale di fronte ai rischi geopolitici.
Fonte: Gulf News