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Aggiornamento Schengen: l’Austria proroga i controlli alle frontiere interne fino a marzo 2027 per motivi di sicurezza

ott 7, 2026
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Aggiornamento Schengen: l’Austria proroga i controlli alle frontiere interne fino a marzo 2027 per motivi di sicurezza
Un briefing paneuropeo pubblicato il 7 ottobre dalla società di immigrazione Fragomen conferma che l’Austria, insieme a Francia, Germania, Polonia e Svezia, manterrà i controlli interni alle frontiere Schengen almeno fino a marzo-maggio 2027. Vienna ha già notificato alla Commissione Europea l’ultima proroga di sei mesi, che riguarda i confini terrestri con Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovenia, motivandola con la pressione migratoria irregolare e le implicazioni di sicurezza derivanti dalla guerra della Russia contro l’Ucraina e dall’instabilità in Medio Oriente.

Sebbene il Codice delle Frontiere Schengen modificato nel 2024 scoraggi controlli interni a lungo termine, consente comunque proroghe rinnovabili di sei mesi in presenza di “minacce persistenti”. L’Austria si è basata su questa clausola quasi ininterrottamente dal 2015. La prosecuzione implica che i viaggiatori che attraversano i confini via strada o ferrovia devono avere pronti passaporti o carte d’identità nazionali e aspettarsi controlli a campione che possono causare ritardi, soprattutto per il trasporto merci.

Aggiornamento Schengen: l’Austria proroga i controlli alle frontiere interne fino a marzo 2027 per motivi di sicurezza


Per i responsabili della mobilità aziendale la parola chiave è prevedibilità: i lavoratori in missioni brevi devono considerare i tempi di attesa negli itinerari, e le aziende dovrebbero ricordare al personale esente da visto che la regola Schengen 90/180 giorni resta valida anche se l’ID è stato timbrato durante un controllo interno. I vettori devono verificare che i periodi di riposo giornalieri degli autisti tengano conto delle possibili code ai confini per evitare sanzioni.

Dal punto di vista politico, l’Austria sta facendo pressione sui partner UE per collegare i nuovi regolamenti su Screening ed Eurodac a misure più severe di rimpatrio per i richiedenti asilo respinti, prima di rimuovere completamente i controlli interni. La questione sarà centrale nel Consiglio Giustizia e Affari Interni previsto per fine mese.

L’allerta aggiornata di Fragomen si collega direttamente al database live delle notifiche della Commissione; tuttavia, gli operatori segnalano che il portale UE può avere ritardi di alcuni giorni, quindi affidarsi ai bollettini ufficiali degli Stati membri — come fanno ora le associazioni logistiche austriache — resta la prassi migliore.
Fonte: Fragomen Immigration Alert

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