
Un briefing paneuropeo pubblicato il 7 ottobre dalla società di immigrazione Fragomen conferma che l’Austria, insieme a Francia, Germania, Polonia e Svezia, manterrà i controlli interni alle frontiere Schengen almeno fino a marzo-maggio 2027. Vienna ha già notificato alla Commissione Europea l’ultima proroga di sei mesi, che riguarda i confini terrestri con Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovenia, motivandola con la pressione migratoria irregolare e le implicazioni di sicurezza derivanti dalla guerra della Russia contro l’Ucraina e dall’instabilità in Medio Oriente.
Sebbene il Codice delle Frontiere Schengen modificato nel 2024 scoraggi controlli interni a lungo termine, consente comunque proroghe rinnovabili di sei mesi in presenza di “minacce persistenti”. L’Austria si è basata su questa clausola quasi ininterrottamente dal 2015. La prosecuzione implica che i viaggiatori che attraversano i confini via strada o ferrovia devono avere pronti passaporti o carte d’identità nazionali e aspettarsi controlli a campione che possono causare ritardi, soprattutto per il trasporto merci.
Per i responsabili della mobilità aziendale la parola chiave è prevedibilità: i lavoratori in missioni brevi devono considerare i tempi di attesa negli itinerari, e le aziende dovrebbero ricordare al personale esente da visto che la regola Schengen 90/180 giorni resta valida anche se l’ID è stato timbrato durante un controllo interno. I vettori devono verificare che i periodi di riposo giornalieri degli autisti tengano conto delle possibili code ai confini per evitare sanzioni.
Dal punto di vista politico, l’Austria sta facendo pressione sui partner UE per collegare i nuovi regolamenti su Screening ed Eurodac a misure più severe di rimpatrio per i richiedenti asilo respinti, prima di rimuovere completamente i controlli interni. La questione sarà centrale nel Consiglio Giustizia e Affari Interni previsto per fine mese.
L’allerta aggiornata di Fragomen si collega direttamente al database live delle notifiche della Commissione; tuttavia, gli operatori segnalano che il portale UE può avere ritardi di alcuni giorni, quindi affidarsi ai bollettini ufficiali degli Stati membri — come fanno ora le associazioni logistiche austriache — resta la prassi migliore.
Sebbene il Codice delle Frontiere Schengen modificato nel 2024 scoraggi controlli interni a lungo termine, consente comunque proroghe rinnovabili di sei mesi in presenza di “minacce persistenti”. L’Austria si è basata su questa clausola quasi ininterrottamente dal 2015. La prosecuzione implica che i viaggiatori che attraversano i confini via strada o ferrovia devono avere pronti passaporti o carte d’identità nazionali e aspettarsi controlli a campione che possono causare ritardi, soprattutto per il trasporto merci.
Per i responsabili della mobilità aziendale la parola chiave è prevedibilità: i lavoratori in missioni brevi devono considerare i tempi di attesa negli itinerari, e le aziende dovrebbero ricordare al personale esente da visto che la regola Schengen 90/180 giorni resta valida anche se l’ID è stato timbrato durante un controllo interno. I vettori devono verificare che i periodi di riposo giornalieri degli autisti tengano conto delle possibili code ai confini per evitare sanzioni.
Dal punto di vista politico, l’Austria sta facendo pressione sui partner UE per collegare i nuovi regolamenti su Screening ed Eurodac a misure più severe di rimpatrio per i richiedenti asilo respinti, prima di rimuovere completamente i controlli interni. La questione sarà centrale nel Consiglio Giustizia e Affari Interni previsto per fine mese.
L’allerta aggiornata di Fragomen si collega direttamente al database live delle notifiche della Commissione; tuttavia, gli operatori segnalano che il portale UE può avere ritardi di alcuni giorni, quindi affidarsi ai bollettini ufficiali degli Stati membri — come fanno ora le associazioni logistiche austriache — resta la prassi migliore.
Fonte: Fragomen Immigration Alert
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Austria.Di più da Austria
Visualizza tutto
L’Austria riforma la legge sulla polizia degli stranieri: i conducenti rischiano ora multe fino a 15.000 € per passeggeri senza documenti
Divieto di circolazione notturna per i camion nel corridoio del Brennero in Austria durante i lavori sul ponte Luegbrücke