
Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada (IRCC) sta effettuando il primo grande aggiornamento digitale del suo sistema di asilo dopo un decennio. In un aggiornamento pubblicato il 1° ottobre e rilanciato il 7 ottobre, il dipartimento ha confermato che l’attuale Portale IRCC, utilizzato per le richieste di asilo interne e di frontiera, sarà sostituito esattamente alle 23:59 ET del 2 novembre 2026. Dal 3 novembre in poi, tutte le nuove domande dovranno essere avviate e presentate tramite il portale rinnovato.
Sebbene il cambiamento sembri tecnico, avrà implicazioni concrete per i richiedenti, le agenzie di accoglienza e i team di mobilità aziendale che occasionalmente devono presentare richieste di protezione per dipendenti in missione in Canada. Le domande già presentate prima del passaggio continueranno a essere processate senza ulteriori passaggi. Tuttavia, le bozze in corso dovranno rispondere a nuove domande di idoneità e background una volta che il sistema riaprirà, aggiungendo di fatto lavoro e potenzialmente giorni in più ai tempi di presentazione. Le richieste di frontiera in sospeso, non ancora collegate a un account online, dovranno essere ricollegate e convalidate nuovamente.
Il rifacimento del portale è una delle prime misure attuate dalla legge C-12 – Strengthening Immigration System and Borders Act – approvata il 26 marzo 2026, che conferisce a IRCC e all’Agenzia dei Servizi di Frontiera del Canada (CBSA) nuovi poteri per condividere dati biometrici e di sicurezza e per rifiutare o revocare l’idoneità delle richieste presentate fuori dai termini stabiliti. I regolamenti preliminari pubblicati il 19 giugno hanno definito gli standard di servizio e le regole per la presentazione elettronica; il nuovo portale rappresenta l’aspetto operativo di questo progetto.
Per i datori di lavoro, il tempismo è fondamentale. I cittadini stranieri il cui incarico o condizioni di lavoro cambiano improvvisamente potrebbero dover presentare rapidamente una richiesta di protezione. I team HR dovrebbero tenere presente la scadenza del 2 novembre e incoraggiare i potenziali interessati a presentare la domanda prima di quella data, o prepararsi a un lavoro aggiuntivo sul portale dopo il lancio. Gli avvocati consigliano di conservare copie PDF di tutte le risposte inserite nell’attuale portale, nel caso si verifichino problemi durante la migrazione dei dati.
Nel quadro più ampio, Ottawa punta sulla tecnologia per ridurre i tempi di elaborazione, che attualmente si attestano in media a 24 mesi dalla presentazione della domanda alla decisione di primo grado. Resta da vedere se il portale rinnovato da solo riuscirà a garantire queste efficienze o se semplicemente sposterà il collo di bottiglia a valle, presso la Commissione per l’Immigrazione e i Rifugiati. Questo sarà il parametro da monitorare nel corso del 2027.
Sebbene il cambiamento sembri tecnico, avrà implicazioni concrete per i richiedenti, le agenzie di accoglienza e i team di mobilità aziendale che occasionalmente devono presentare richieste di protezione per dipendenti in missione in Canada. Le domande già presentate prima del passaggio continueranno a essere processate senza ulteriori passaggi. Tuttavia, le bozze in corso dovranno rispondere a nuove domande di idoneità e background una volta che il sistema riaprirà, aggiungendo di fatto lavoro e potenzialmente giorni in più ai tempi di presentazione. Le richieste di frontiera in sospeso, non ancora collegate a un account online, dovranno essere ricollegate e convalidate nuovamente.
Il rifacimento del portale è una delle prime misure attuate dalla legge C-12 – Strengthening Immigration System and Borders Act – approvata il 26 marzo 2026, che conferisce a IRCC e all’Agenzia dei Servizi di Frontiera del Canada (CBSA) nuovi poteri per condividere dati biometrici e di sicurezza e per rifiutare o revocare l’idoneità delle richieste presentate fuori dai termini stabiliti. I regolamenti preliminari pubblicati il 19 giugno hanno definito gli standard di servizio e le regole per la presentazione elettronica; il nuovo portale rappresenta l’aspetto operativo di questo progetto.
Per i datori di lavoro, il tempismo è fondamentale. I cittadini stranieri il cui incarico o condizioni di lavoro cambiano improvvisamente potrebbero dover presentare rapidamente una richiesta di protezione. I team HR dovrebbero tenere presente la scadenza del 2 novembre e incoraggiare i potenziali interessati a presentare la domanda prima di quella data, o prepararsi a un lavoro aggiuntivo sul portale dopo il lancio. Gli avvocati consigliano di conservare copie PDF di tutte le risposte inserite nell’attuale portale, nel caso si verifichino problemi durante la migrazione dei dati.
Nel quadro più ampio, Ottawa punta sulla tecnologia per ridurre i tempi di elaborazione, che attualmente si attestano in media a 24 mesi dalla presentazione della domanda alla decisione di primo grado. Resta da vedere se il portale rinnovato da solo riuscirà a garantire queste efficienze o se semplicemente sposterà il collo di bottiglia a valle, presso la Commissione per l’Immigrazione e i Rifugiati. Questo sarà il parametro da monitorare nel corso del 2027.
Fonte: IRCC.com
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