
Accanto al più ampio Immigration and Asylum Bill, il Home Office ha pubblicato un factsheet dedicato su come il governo intende riformare l’Articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, per quanto riguarda le decisioni in materia di immigrazione.
Perché è importante
L’Articolo 8 — che tutela il diritto alla vita familiare e privata — è da tempo una via utilizzata dai cittadini stranieri per contestare l’espulsione o ottenere uno status al di fuori dei canali tradizionali dei visti. Il Home Office riferisce che nel 2025 sono state concesse 76.500 autorizzazioni in base all’Articolo 8, di cui il 71% riguardava persone entrate illegalmente o che avevano superato il periodo consentito. Il costo fiscale stimato per questo gruppo è di 4,9 miliardi di sterline.
Principali modifiche proposte
• Definizione normativa di “vita familiare” limitata a partner e figli minorenni; parenti più lontani potranno accedere solo in “circostanze eccezionali”.
• Le domande per vita familiare presentate dall’estero dovranno essere sponsorizzate dal Regno Unito, riducendo le richieste speculative.
• I decisori valuteranno la conformità alle regole sull’immigrazione e il contributo economico nel bilanciare la proporzionalità.
Impatto su datori di lavoro e lavoratori trasferiti
I team di mobilità aziendale spesso si affidano all’Articolo 8 per mantenere i familiari adulti nel Regno Unito dopo la scadenza dei visti di lavoro principali. Il nuovo criterio restringerà la discrezionalità, rendendo fondamentale pianificare per tempo vie alternative (ad esempio visti Graduate o High Potential Individual).
Tempistiche
Le riforme sono parte integrante del Bill e potrebbero entrare in vigore sei mesi dopo la Royal Assent, quindi indicativamente a metà 2027 per la maggior parte delle disposizioni.
Perché è importante
L’Articolo 8 — che tutela il diritto alla vita familiare e privata — è da tempo una via utilizzata dai cittadini stranieri per contestare l’espulsione o ottenere uno status al di fuori dei canali tradizionali dei visti. Il Home Office riferisce che nel 2025 sono state concesse 76.500 autorizzazioni in base all’Articolo 8, di cui il 71% riguardava persone entrate illegalmente o che avevano superato il periodo consentito. Il costo fiscale stimato per questo gruppo è di 4,9 miliardi di sterline.
Principali modifiche proposte
• Definizione normativa di “vita familiare” limitata a partner e figli minorenni; parenti più lontani potranno accedere solo in “circostanze eccezionali”.
• Le domande per vita familiare presentate dall’estero dovranno essere sponsorizzate dal Regno Unito, riducendo le richieste speculative.
• I decisori valuteranno la conformità alle regole sull’immigrazione e il contributo economico nel bilanciare la proporzionalità.
Impatto su datori di lavoro e lavoratori trasferiti
I team di mobilità aziendale spesso si affidano all’Articolo 8 per mantenere i familiari adulti nel Regno Unito dopo la scadenza dei visti di lavoro principali. Il nuovo criterio restringerà la discrezionalità, rendendo fondamentale pianificare per tempo vie alternative (ad esempio visti Graduate o High Potential Individual).
Tempistiche
Le riforme sono parte integrante del Bill e potrebbero entrare in vigore sei mesi dopo la Royal Assent, quindi indicativamente a metà 2027 per la maggior parte delle disposizioni.
Fonte: Home Office – GOV.UK
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