
I piloti rappresentati dai sindacati SNPL e SPAC hanno indetto uno sciopero dal 9 al 16 ottobre, dopo il fallimento delle trattative salariali con la direzione. La protesta coinvolge quasi tutte le rotte con obbligo di servizio pubblico (OSP) tra i quattro aeroporti dell’isola e Marseille, Nizza e Paris-Orly, oltre a diversi collegamenti stagionali. Air Corsica gestisce normalmente oltre 50 rotazioni giornaliere, molte delle quali alimentano i codeshare con Air France, fondamentali per i collegamenti. La piattaforma Striketracker segnala che la compagnia ha cancellato preventivamente il 60% dei voli nel primo giorno, riprenotando i passeggeri su aerei più grandi operati da Air France o sulla rete di traghetti Corsica Linea. Anche la capacità cargo per farmaci e prodotti deperibili è limitata, creando difficoltà per i responsabili della catena di approvvigionamento. Per i viaggiatori d’affari, le alternative includono traversate marittime e posti limitati su Volotea ed easyJet, che però si prevede saranno esauriti rapidamente. I datori di lavoro con personale nelle strutture spaziali e di difesa dell’isola ad Ajaccio e Bastia sono invitati a rivedere i piani di emergenza e le modalità di lavoro a distanza. Le trattative riprenderanno il 12 ottobre sotto mediazione prefettizia, ma i sindacati minacciano di prolungare l’azione fino alle vacanze scolastiche autunnali se non si raggiungerà un accordo.
Fonte: Air Journal / StrikeTracker
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