
L’immigrazione torna al centro del dibattito nel parlamento tedesco, dove oggi si è svolta una accesa prima lettura di una mozione dell’Alternative für Deutschland (AfD) che chiede un vero e proprio “bilancio fiscale della migrazione”. Citando stime giornalistiche secondo cui le spese per rifugiati e integrazione dal 2016 superano i 400 miliardi di euro, Hans-Jürgen Goßner dell’AfD ha esortato il governo a calcolare l’impatto fiscale dei diversi gruppi di migranti, considerando entrate fiscali e prestazioni sociali. Le forze di opposizione hanno duramente criticato la proposta: i portavoce di CDU/CSU hanno riconosciuto i costi ma sottolineato il ruolo cruciale di medici e imprenditori stranieri; i deputati dei Verdi e della Sinistra hanno accusato l’AfD di classificare le persone in base alla “utilità” e di riaccendere toni xenofobi. Secondo Rasha Nasr della SPD, i dati sul mercato del lavoro mostrano che la crescita occupazionale dal 2024 deriva “esclusivamente da lavoratori stranieri”, contribuendo ad alleviare la grave carenza di competenze in Germania. Proceduralmente, la mozione (documento cartaceo 21/8549) è stata rinviata alla Commissione Lavoro e Affari Sociali per l’esame, senza modifiche legislative immediate. Tuttavia, il dibattito segnala che, in un anno elettorale, l’economia della migrazione resterà al centro dell’attenzione e che le argomentazioni fiscali potrebbero influenzare la prossima revisione della legge sull’immigrazione qualificata. Perché dovrebbe interessare i professionisti HR e mobility? Una spinta verso un’analisi dettagliata costi-benefici potrebbe incidere su soglie salariali, regole di sicurezza sociale e quote regionali per i visti di lavoro. Se i ministeri saranno incaricati di pubblicare “report annuali” sull’immigrazione, le aziende potrebbero dover fare lobbying per garantire che le categorie altamente qualificate siano riconosciute come contributori netti, preservando politiche favorevoli come la Blue Card UE. I team di global mobility dovrebbero seguire le audizioni della commissione, previste nel primo trimestre 2027. Le imprese con molti dipendenti extra-UE potrebbero valutare di presentare testimonianze esperte che evidenzino il gettito fiscale, l’innovazione e i legami con l’export generati dai talenti internazionali. Nel frattempo, il clima politico sottolinea l’importanza di una comunicazione proattiva con i colleghi tedeschi sull’impatto positivo dei dipendenti espatriati.
Fonte: Deutscher Bundestag
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Germania.Di più da Germania
Visualizza tutto
L’aeroporto di Francoforte affronta una temporanea carenza di carburante per jet: Lufthansa ricorre al ‘tankering’ per garantire i voli
L’UE abbandona l’obiettivo del lancio nel 2026 — la data di inizio di ETIAS per i viaggi in Germania è ora «da annunciare»