
Il principale scalo tedesco, l’aeroporto di Francoforte (FRA), sta affrontando una temporanea carenza di cherosene dovuta a lavori di manutenzione programmata su uno dei suoi oleodotti di alimentazione e a livelli insolitamente bassi del Reno, che limitano il traffico delle chiatte. Lufthansa, la cui base principale è proprio a FRA, ha confermato il 15 ottobre 2026 di aver ordinato agli equipaggi di effettuare il “tankering” di carburante in arrivo, caricando scorte extra di cherosene negli aeroporti di partenza per far arrivare gli aerei a Francoforte con meno necessità di rifornimento. La compagnia sottolinea che si tratta di una misura precauzionale: nessun volo è stato cancellato e Fraport, l’operatore aeroportuale, assicura che i grandi serbatoi di stoccaggio in loco e le rotte di consegna alternative garantiscono la continuità operativa.
Tuttavia, i team di ottimizzazione del carburante stanno ricalcolando i limiti di carico: gli Airbus della famiglia A320 potrebbero trasportare fino a otto tonnellate di carburante di riserva, con conseguenti aggiustamenti nel peso del cargo e, in alcuni casi, nella capacità passeggeri. Per i responsabili dei viaggi aziendali il messaggio è chiaro: gli orari restano invariati, ma potrebbero esserci restrizioni improvvise su bagagli e merci. Chi spedisce merci sensibili alla temperatura dovrebbe mantenere un contatto stretto con gli spedizionieri; in caso di prolungamento dei lavori, è possibile un reindirizzamento last minute via Monaco o Zurigo.
Gli esperti di sostenibilità potrebbero criticare il maggiore impatto ambientale del tankering, ricordando che la resilienza operativa può entrare in conflitto con gli obiettivi di decarbonizzazione. L’episodio mette in luce la vulnerabilità degli aeroporti hub europei a interruzioni infrastrutturali singole: il principale oleodotto di FRA fornisce normalmente il 50% del fabbisogno giornaliero di carburante per jet. Gli analisti del settore chiedono linee di approvvigionamento ridondanti e sistemi di gestione delle scorte più intelligenti, soprattutto in un contesto di eventi climatici che rendono più frequenti i bassi livelli del Reno.
Lufthansa prevede di terminare il tankering entro “pochi giorni” dal ripristino completo dell’oleodotto. I responsabili della mobilità sono comunque invitati a informare i viaggiatori, consigliando tempi di connessione più ampi per incontri intercontinentali e monitorando eventuali divieti di bagaglio in eccesso imposti dalla compagnia.
Tuttavia, i team di ottimizzazione del carburante stanno ricalcolando i limiti di carico: gli Airbus della famiglia A320 potrebbero trasportare fino a otto tonnellate di carburante di riserva, con conseguenti aggiustamenti nel peso del cargo e, in alcuni casi, nella capacità passeggeri. Per i responsabili dei viaggi aziendali il messaggio è chiaro: gli orari restano invariati, ma potrebbero esserci restrizioni improvvise su bagagli e merci. Chi spedisce merci sensibili alla temperatura dovrebbe mantenere un contatto stretto con gli spedizionieri; in caso di prolungamento dei lavori, è possibile un reindirizzamento last minute via Monaco o Zurigo.
Gli esperti di sostenibilità potrebbero criticare il maggiore impatto ambientale del tankering, ricordando che la resilienza operativa può entrare in conflitto con gli obiettivi di decarbonizzazione. L’episodio mette in luce la vulnerabilità degli aeroporti hub europei a interruzioni infrastrutturali singole: il principale oleodotto di FRA fornisce normalmente il 50% del fabbisogno giornaliero di carburante per jet. Gli analisti del settore chiedono linee di approvvigionamento ridondanti e sistemi di gestione delle scorte più intelligenti, soprattutto in un contesto di eventi climatici che rendono più frequenti i bassi livelli del Reno.
Lufthansa prevede di terminare il tankering entro “pochi giorni” dal ripristino completo dell’oleodotto. I responsabili della mobilità sono comunque invitati a informare i viaggiatori, consigliando tempi di connessione più ampi per incontri intercontinentali e monitorando eventuali divieti di bagaglio in eccesso imposti dalla compagnia.
Fonte: Tagesschau
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