
La sera del 15 ottobre 2026 il Bundestag tedesco ha approvato la legge governativa sull’Identità Digitale (Digitale Identitätengesetz, DIdG), creando il quadro normativo per il Portafoglio Europeo di Identità Digitale (EUDI-Wallet) in Germania. La votazione ha visto la coalizione di governo CDU/CSU-SPD sostenere il disegno di legge, contrastato da Verdi, Linke e AfD. La legge recepisce le nuove normative UE eIDAS 2.0 e assegna al Ministero Federale per gli Affari Digitali la competenza per rilasciare licenze ai fornitori del portafoglio e vigilare sui servizi fiduciari.
Da gennaio 2027 ogni cittadino tedesco potrà conservare su un’app per smartphone, denominata “d-you”, un’identità digitale ad alta sicurezza, patente di guida, permesso di soggiorno e altri documenti. Il portafoglio è pensato per un utilizzo transfrontaliero: l’eID tedesca sarà accettata dai portali pubblici e, in futuro, dalle aziende private in tutta l’UE che adotteranno il sistema.
Le implicazioni per la mobilità globale sono rilevanti. Ai controlli di frontiera della Polizia Federale negli aeroporti si prevede un progetto pilota per l’iscrizione dei passeggeri tramite portafoglio digitale, consentendo ai viaggiatori UE/SEE di pre-verificare identità e status di residenza prima dell’arrivo. I team HR potranno verificare a distanza i documenti di autorizzazione al lavoro, accelerando l’inserimento di lavoratori stranieri in Germania.
La legge introduce inoltre una funzione di pseudonimizzazione, aggiunta con un emendamento dell’ultimo minuto, per limitare l’esposizione dei dati quando gli utenti dimostrano età o residenza. I costi di implementazione sono stimati in 13,5 milioni di euro una tantum e 1,1 milioni annui per le imprese, compensati da un risparmio previsto di 122 milioni di euro grazie alla riduzione della burocrazia a livello federale, statale e comunale.
Le aziende operanti in Germania dovrebbero rivedere i propri processi di verifica dell’identità, assicurarsi che i sistemi HR e fiscali possano gestire le credenziali del portafoglio e monitorare le specifiche tecniche in arrivo dalla Bundesnetzagentur, che acquisisce poteri di supervisione con la nuova legge.
Da gennaio 2027 ogni cittadino tedesco potrà conservare su un’app per smartphone, denominata “d-you”, un’identità digitale ad alta sicurezza, patente di guida, permesso di soggiorno e altri documenti. Il portafoglio è pensato per un utilizzo transfrontaliero: l’eID tedesca sarà accettata dai portali pubblici e, in futuro, dalle aziende private in tutta l’UE che adotteranno il sistema.
Le implicazioni per la mobilità globale sono rilevanti. Ai controlli di frontiera della Polizia Federale negli aeroporti si prevede un progetto pilota per l’iscrizione dei passeggeri tramite portafoglio digitale, consentendo ai viaggiatori UE/SEE di pre-verificare identità e status di residenza prima dell’arrivo. I team HR potranno verificare a distanza i documenti di autorizzazione al lavoro, accelerando l’inserimento di lavoratori stranieri in Germania.
La legge introduce inoltre una funzione di pseudonimizzazione, aggiunta con un emendamento dell’ultimo minuto, per limitare l’esposizione dei dati quando gli utenti dimostrano età o residenza. I costi di implementazione sono stimati in 13,5 milioni di euro una tantum e 1,1 milioni annui per le imprese, compensati da un risparmio previsto di 122 milioni di euro grazie alla riduzione della burocrazia a livello federale, statale e comunale.
Le aziende operanti in Germania dovrebbero rivedere i propri processi di verifica dell’identità, assicurarsi che i sistemi HR e fiscali possano gestire le credenziali del portafoglio e monitorare le specifiche tecniche in arrivo dalla Bundesnetzagentur, che acquisisce poteri di supervisione con la nuova legge.
Fonte: Deutscher Bundestag
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