
Bruxelles/Berlino – Dal 15 ottobre il Sistema d’Informazione Schengen (SIS), la principale banca dati europea per la sicurezza alle frontiere, potrà archiviare e diffondere “allarmi informativi” provenienti da partner affidabili extra-UE come Interpol o agenzie di sicurezza di Paesi terzi. Lo ha confermato giovedì la Direzione Generale Migrazione e Affari Interni della Commissione Europea.
Con questa nuova funzionalità, la polizia federale tedesca (Bundespolizei), le forze di polizia dei Länder e gli agenti doganali riceveranno avvisi in tempo reale quando individui collegati a terrorismo o criminalità organizzata grave vengono individuati a qualsiasi valico di frontiera, aeroporto o durante controlli interni. In precedenza, il SIS conteneva principalmente segnalazioni generate dall’UE (ad esempio mandati di arresto, dinieghi di ingresso, persone scomparse).
Consentendo l’inserimento di dati esterni verificati, l’aggiornamento amplia significativamente il flusso informativo, una richiesta storica del Ministero dell’Interno tedesco dopo che il piano per l’attentato al mercatino di Natale di Berlino 2023 è stato sventato grazie a dati Interpol che però non erano mai arrivati agli agenti in prima linea. Europol fungerà da garante della qualità, assicurando che i dati di terze parti rispettino gli standard europei sulla protezione dei dati.
Secondo la Commissione, gli Stati membri potranno segnalare ulteriori dati biometrici, documenti di viaggio e dettagli sul modus operandi, permettendo così confronti automatici ai varchi elettronici e su dispositivi mobili. La Germania ha già completato l’aggiornamento software necessario per la sua copia nazionale del SIS II; l’Ufficio federale per la sicurezza informatica (BSI) assicura che non si sono verificati tempi di inattività nei controlli di frontiera.
Per i viaggiatori d’affari e i responsabili della mobilità il cambiamento sarà impercettibile ma rilevante: controlli più dettagliati alle frontiere esterne di solito velocizzano le code, poiché gli agenti possono affidarsi a confronti automatici anziché a verifiche manuali. Tuttavia, i viaggiatori con nomi simili a quelli presenti nelle nuove liste di controllo potrebbero subire controlli secondari più approfonditi. Le aziende dovrebbero ricordare al personale di utilizzare sempre la stessa grafia del passaporto e, in caso di doppia cittadinanza, di presentare un unico documento in modo coerente all’ingresso nell’area Schengen.
Il lancio degli allarmi informativi rappresenta l’ultimo grande passo prima dell’avvio del Sistema di Entrata/Uscita (EES) previsto per maggio 2027 e arriva mentre la Germania mantiene controlli temporanei a tutte le frontiere terrestri fino a marzo 2027. Insieme, queste misure costituiscono un regime di sicurezza stratificato che modellerà la mobilità transfrontaliera per gli anni a venire.
Con questa nuova funzionalità, la polizia federale tedesca (Bundespolizei), le forze di polizia dei Länder e gli agenti doganali riceveranno avvisi in tempo reale quando individui collegati a terrorismo o criminalità organizzata grave vengono individuati a qualsiasi valico di frontiera, aeroporto o durante controlli interni. In precedenza, il SIS conteneva principalmente segnalazioni generate dall’UE (ad esempio mandati di arresto, dinieghi di ingresso, persone scomparse).
Consentendo l’inserimento di dati esterni verificati, l’aggiornamento amplia significativamente il flusso informativo, una richiesta storica del Ministero dell’Interno tedesco dopo che il piano per l’attentato al mercatino di Natale di Berlino 2023 è stato sventato grazie a dati Interpol che però non erano mai arrivati agli agenti in prima linea. Europol fungerà da garante della qualità, assicurando che i dati di terze parti rispettino gli standard europei sulla protezione dei dati.
Secondo la Commissione, gli Stati membri potranno segnalare ulteriori dati biometrici, documenti di viaggio e dettagli sul modus operandi, permettendo così confronti automatici ai varchi elettronici e su dispositivi mobili. La Germania ha già completato l’aggiornamento software necessario per la sua copia nazionale del SIS II; l’Ufficio federale per la sicurezza informatica (BSI) assicura che non si sono verificati tempi di inattività nei controlli di frontiera.
Per i viaggiatori d’affari e i responsabili della mobilità il cambiamento sarà impercettibile ma rilevante: controlli più dettagliati alle frontiere esterne di solito velocizzano le code, poiché gli agenti possono affidarsi a confronti automatici anziché a verifiche manuali. Tuttavia, i viaggiatori con nomi simili a quelli presenti nelle nuove liste di controllo potrebbero subire controlli secondari più approfonditi. Le aziende dovrebbero ricordare al personale di utilizzare sempre la stessa grafia del passaporto e, in caso di doppia cittadinanza, di presentare un unico documento in modo coerente all’ingresso nell’area Schengen.
Il lancio degli allarmi informativi rappresenta l’ultimo grande passo prima dell’avvio del Sistema di Entrata/Uscita (EES) previsto per maggio 2027 e arriva mentre la Germania mantiene controlli temporanei a tutte le frontiere terrestri fino a marzo 2027. Insieme, queste misure costituiscono un regime di sicurezza stratificato che modellerà la mobilità transfrontaliera per gli anni a venire.
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